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Amin mela lle
Capitolo 6 Arrivati al palazzo Gilraen ed Ellin rimasero un attimo fermi a guardarsi. Lei guardava il suo migliore amico, i lunghi capelli corvini che gli scendevano morbidamente sulle spalle, il fisico atletico e muscoloso e la carnagione chiarissima, i suoi occhi blu che la fissavano, e con un sorrisino gli disse: “Quand'è che ti deciderai a trovare una moglie?Hai tante di quelle spasimanti…” Lui le lanciò un'occhiata divertita, la guardò in quell'abito regale che le aveva mandato il padre, truccata e pettinata come una vera principessa, e le rispose:”Devo prima assicurarmi che tu riesca a trovare un uomo degno di te…”. Le porse il braccio e si recarono nel salone principale, già pieno di gente. Faramir stava nel frattempo partecipando ad una noiosissima conversazione a proposito di spade e battaglie in compagnia dei suoi insegnanti, sull'altro lato dell'enorme salone. In realtà si limitava ad annuire di tanto in tanto, guardandosi attorno nella speranza di trovare una compagnia più interessante. Spaziando con lo sguardo in mezzo agli invitati, con somma gioia scorse Gilraen e il suo accompagnatore, che avevano appena fatto il loro ingresso nella stanza. Educatamente si scusò, dicendo di voler dare il suo benvenuto ai nuovi arrivati, e lasciò che proseguissero senza di lui. "Che bello vederti!" la salutò, con un largo sorriso dipinto in volto "Ho saputo solo poco fa che saresti venuta, e non immagini quanto sono felice di averti qui" disse, e rendendosi conto della sua maleducazione nei confronti di Ellin si affrettò a salutarlo, stringendogli la mano amichevolmente e dandogli il suo benvenuto. Gilraen lo guardò tristemente, e non lo abbracciò come al solito. Stava cercando di mantenere il contegno, ma sapeva benissimo che tra poco avrebbe incontrato Boromir, in compagnia della fidanzata ufficiale… Si limitò a sorridere a Faramir, rispondendo:”Io non sono altrettanto felice di essere qui purtroppo..” Ellin salutò l'uomo e lanciò un'occhiata preoccupata a Gil stringendole la mano. In quel mentre arrivò re Theoden, accompagnato dai nipoti. Da un lato c'era la bella Eowyn, promessa di Boromir, dall'altro c'era il fiero Eomer. “Re Theoden, è un piacere rivedervi”, disse Ellin con riverenza. “Valoroso Ellin! Mi fa molto piacere rivedervi… come sta il mio caro Vardamir?” chiese il re, poi notò che era presente anche sua figlia e le si avvicinò salutandola “Principessa Gilraen, è un onore rivedervi”. “Re Theoden” disse lei inchinandosi “Mio padre sta bene e sarebbe stato molto felice di rivedervi”. Theoden a quel punto si rese conto di non aver presentato i suoi nipoti, così disse: “Questo è mio nipote Eomer , e lei sua sorella Eowyn”. Eomer rimase colpito da subito dalla bellezza di quell'elfa e non fece assolutamente niente per nasconderlo. Le sorrise dolcemente e le baciò la mano dicendo:”E' un vero onore conoscervi principessa”. Gilraen gli sorrise di rimando, ma era piuttosto imbarazzata dallo sguardo del giovane. Ellin lanciò un'occhiata divertita ai due, pensando che quella sarebbe stata una serata molto particolare… e infondo preferiva Eomer a Boromir, che voleva solo far soffrire la sua Gil e poi tornare dalla sua fidanzatina… Theoden si rivolse a Eowyn e le disse: “Mia cara nipote, ti presento Ellin, comandante dell'esercito di Minyatur e mia vecchia conoscenza…” Ellin si esibì in un profondo inchino e le offrì il braccio dicendo:”E' un onore. Vogliamo dirigerci verso il salone? Credo che aspettino solo noi”. A quel punto anche Eomer offrì il suo braccio a Gilraen che lo accettò, sapendo che di lì a poco avrebbe avuto luogo l'incontro che più temeva…quello con Boromir.. Appena vide i suoi tanto attesi ospiti fare il loro ingresso nel salone, Denethor si premurò di accoglierli di persona. Si inchinò al cospetto delle fanciulle e strinse la mano agli altri, per poi esprimere la sua approvazione a Théoden riguardo al fidanzamento e alla neonata alleanza fra Gondor e Rohan, ripetendo quanto tutto ciò avrebbe giovato ai loro regni. Stavano ancora scambiando opinioni in proposito quando fece il suo ingresso nella stanza Boromir, in alta uniforme ed estremamente teso. "Figlio mio!" esclamò Denethor, facendogli cenno di avvicinarsi a loro "Ricorderai certamente Re Théoden e il suo valoroso nipote Eomer, ma non conosci ancora la tua deliziosa fidanzata, Eowyn." Boromir si limitò ad inchinarsi e rimanere silenzioso accanto al padre, e per qualche motivo si sentì sollevato nel notare che Eowyn sembrava essere a disagio quanto lui. Notò le premure di Eomer nei confronti di Gilraen, e la cosa non lo rallegrò affatto. Le lanciò uno sguardo interrogativo per poi guardare brevemente Ellin, che non sembrava affatto felice di vederlo.. Quando vide Boromir entrare nella sala, bellissimo nella sua uniforme, e quando sentì le parole di Denethor riguardo la fidanzata, Gilraen si trovò a stringere i pugni senza rendersene conto. Chiuse gli occhi per un attimo, cercando di recuperare il controllo ma non le fu facile. Era incredibilmente triste e aveva voglia di piangere e urlare ma le bastò uno sguardo di Ellin per rassicurarla. Il suo amico la guardava placidamente, e solo quello bastò a tranquillizzarla. Guardò Boromir negli occhi e gli sorrise tristemente. Eomer la guardò e le disse:”Siete bellissima…mi piacerebbe vedervi sorridere..” Gilraen lo guardò imbarazzata e gli rivolse un largo sorriso cercando di sembrare cortese. Ellin lanciò uno sguardo rabbioso a Boromir…possibile che non capisse quanto la faceva soffrire? Possibile che non fosse capace di opporsi al padre?Possibile che non capisse che incontrare quella donna era stata una fortuna per lui? Si girò verso Gilraen e disse, col chiaro intento di farsi sentire da Boromir:” Eomer, tu e Gilraen sembrate proprio una bella coppia…la nostra principessa è un po' triste questa sera…l'affido alle tue cure, spero che saprai donarle la felicità che le è stata rubata…” Evitò accuratamente di guardare Boromir, e si diresse verso Denethor e Theoden. Eomer rivolse la sua attenzione a Gilraen, scostandole i capelli dal viso in una dolce carezza, e le mormorò:” Chi può essere così stupido da lasciarsi sfuggire una donna come voi?Chi osa farvi soffrire?”. Gilraen guardò Boromir con occhi che esprimevano un grande dolore, e lui ricambiò il suo sguardo, attento a ogni particolare della loro conversazione :”Nessuno che merita le mie attenzioni…”, mormorò… In quel momento Theoden venne a chiamarli dicendogli che presto sarebbe stata servita la cena. Ellin si sedette alla sinistra di Gilraen e alla destra della donna sedeva il premuroso Eomer. Quando alzò lo sguardo vide due occhi che la fissavano…Boromir aveva preso posto esattamente di fronte a lei, e al suo fianco Denethor aveva fatto accomodare Eowyn… Durante la cena Boromir non staccò gli occhi da Gilraen neanche per un attimo: era ben deciso a farle capire quanto teneva a lei, e non si preoccupò minimamente del fatto che con tutta probabilità gli altri occupanti del tavolo si stavano chiedendo il motivo di tanta attenzione per Gilraen e non, come sarebbe stato lecito aspettarsi, per la sua promessa sposa. Quasi non toccò cibo, e distolse lo sguardo da lei solo per lanciare occhiatacce occasionali al troppo premuroso Eomer, tuttavia troppo preso dalle sue smancerie per degnarlo della sua attenzione. Faramir notò con sollievo che il loro padre era troppo impegnato nel conversare con Théoden per accorgersi dello sconveniente comportamento del suo erede, e dopo un'altra rapida occhiata al fratello guardò Eowyn ancora una volta.. Si trattava decisamente della creatura più bella sulla quale avesse mai posato lo sguardo.. Che ingiustizia! Promessa in sposa a suo fratello, follemente innamorato di un'altra.. mentre lui non avrebbe chiesto altro che passare il resto dei suoi giorni al fianco di quell'eterea fanciulla.. Era talmente perso nelle sue fantasticherie che non si accorse immediatamente che anche l'oggetto dei suoi desideri lo stava guardando. Spalancò gli occhi e abbassò immediatamente lo sguardo, concentrandosi nuovamente sul cibo, sicurissimo di aver nel frattempo fatto bella mostra di almeno dieci diverse gradazioni di rosso. Le lanciò un'ultima occhiata furtiva, per vederla sorridere fra sé e sé con lo sguardo fisso nel piatto, e non riuscì ad impedirsi di sorridere a sua volta.. La cena proseguì senza altri incidenti di percorso finché Denethor si alzò, invitando i suoi ospiti a seguirlo nel salone adiacente: di lì a poco avrebbero avuto inizio le danze. Ellin notò che Boromir aveva fissato Gilraen per tutta la sera e la cosa non gli piaceva per niente… Lei continuava a guardare l'uomo che amava con tristezza, ricordando a sé stessa che infondo era promesso a un'altra. Eomer porse il braccio a Gilraen con un sorriso, e dolcemente le sussurrò:”Ho intenzione di ballare con te per tutta la sera…sei troppo bella non riesco a smettere di guardarti…” Detto questo la guardò intensamente negli occhi avvicinando il suo viso a quello della giovane per baciarla… Boromir si ritrovò ad assistere alla scena con sommo orrore: stava cercando di baciarla? Si precipitò dietro di loro e posò vigorosamente una mano sulla spalla di Eomer, sforzandosi di parlare in tono cordiale: "Spero che la cena sia stata di vostro gradimento, Eomer" disse, e riuscì a sorridere nonostante stesse combattendo con l'impulso irrefrenabile di inchiodarlo al pavimento e prenderlo a pugni fino a fargli perdere i sensi. Ignorò lo sguardo bellicoso che l'altro gli lanciò per tutta risposta, e con la premura di un perfetto padrone di casa si offrì di accompagnare entrambi nel salone delle danze. Eowyn lanciò un'occhiata al suo promesso sposo mentre si allontanava con gli altri due, e iniziò a capire come stavano effettivamente le cose.. Non ebbe neanche il tempo di rammaricarsi per essere stata così rudemente abbandonata che si trovò accanto Faramir, sorridente, che le offriva il suo braccio per accompagnarla nel salone. Sorrise a sua volta, abbassando lo sguardo imbarazzata, e si lasciò guidare da lui.. chiedendosi perché mai le batteva così forte il cuore ogni volta che posava lo sguardo in quei dolcissimi occhi dello stesso colore del cielo.. Gilraen fu contenta dell'intervento di Boromir…gli mise una mano sul braccio e lo guardò immensamente riconoscente… D'improvviso si trovarono di fronte Ellin, che dopo aver lanciato un'occhiataccia a Boromir, disse:”Denethor vuole che andiamo nel suo studio Gil”, poi guardò di nuovo l'uomo e continuò:”Vuole che ci siate anche tu e tuo fratello. Se vogliamo sbrigarci…” I quattro di avviarono per il corridoio ed Ellin si mise tra Gil e Boromir, dando la mano alla ragazza. Denethor li stava aspettando tranquillamente seduto dietro l'ampia scrivania, profondamente assorto nei suoi pensieri. Si alzò educatamente per accoglierli quando Boromir aprì la porta e fece il suo ingresso nella stanza. "Vi ho fatti chiamare per comunicarvi una mia decisione" disse, riprendendo il suo posto in poltrona "E vi sarò molto grato, Ellin, se al vostro ritorno a Minyatur consegnerete questa mia missiva al vostro Signore Vardamir" continuò, porgendo una busta sigillata con la ceralacca all'Elfo. Boromir e il fratello si stavano intanto lanciando delle occhiate interrogative, chiedendosi quale fosse mai il motivo per cui erano stati convocati con tanta urgenza. La risposta arrivò dopo qualche istante. "Spero sinceramente che acconsentirà alla mia richiesta di avere Gilraen sposata a Faramir quanto prima." A quelle parole Boromir sussultò, sbigottito, e rimase immobile come se gli avessero appena piantato un coltello ben affilato nella schiena. Suo fratello Faramir sbiancò, lasciandosi cadere su una poltrona con un gemito angosciato, e nessuno dei due riuscì a dire niente. Stavolta Denethor aveva davvero superato sé stesso. Gilraen rimase senza parole. Ellin disse cerimoniosamente a Denethor che avrebbe consegnato la missiva e dopo qualche minuto i quattro si congedarono. Senza una parola uscirono dallo studio e si fermarono poco più avanti nel corridoio. Gil aveva gli occhi bassi, incapace di parlare, così Ellin le si avvicinò e le sussurrò:”Su…si sistemerà tutto vedrai…non saresti mai dovuta venire qui…tu meriti di essere felice…” lanciò un'occhiata di odio puro a Boromir, poi tornò a guardare Gil e lo sguardo si addolcì. Lei alzò gli occhi verso l'elfo e gli sorrise cercando di non farlo preoccupare troppo. Non aveva ancora coraggio di guardare Faramir o Boromir. Prima che Faramir riuscisse a dire o fare qualsiasi cosa per fermare il fratello, Boromir aveva già afferrato Ellin per il colletto della tunica. "Io non credo che la cosa ti riguardi, capitano." ringhiò, la voce bassa e minacciosa. A quella vista Faramir chiuse gli occhi, passandosi stancamente una mano sul viso. Così non sarebbero arrivati da nessuna parte. Si sentì improvvisamente più vecchio, e si ritrovò a rimpiangere i giorni spensierati della sua gioventù, che adesso gli sembravano solo un lontano e sbiadito ricordo.. Guardò di nuovo suo fratello, che non accennava affatto a mollare la presa. "Boromir" lo richiamò severamente, lanciando uno sguardo a Gilraen. "Credo che tu abbia dato abbastanza spettacolo per questa sera." Gilraen era rimasta sconvolta da quello spettacolo… Si avvicinò lentamente a Boromir e gli mise una mano su quella dell'uomo che stingeva la tunica di Ellin. “Boromir…”gli disse dolcemente “Boromir…lascialo ti prego…questo non risolverà niente…per favore smettila…” Quando lui la guardò lei gli sorrise. Lentamente l'uomo lasciò la presa sull'elfo e Gilraen gli si avvicinò. Senza preoccuparsi di chi poteva vederli lo strinse forte a sé, per scacciare via tutti i dubbi e le paure. Affondò il viso nel suo petto senza dire una parola, sperando che quel contatto potesse darle un po' di forza e che lui si calmasse… Boromir non esitò nel ricambiare l'abbraccio di Gilraen.. la strinse forte a sé, accarezzandole i capelli, e poco a poco si calmò. Gli bastava averla vicina per dimenticare tutto il resto e l'avrebbe baciata, se non si fossero trovati proprio davanti allo studio di suo padre.. La indusse ad alzare lo sguardo prendendole il viso fra le mani, e la guardò negli occhi per un lungo istante prima di parlare, sinceramente pentito: "Perdonami, ti prego." Un rumore provieniente dall'altro lato del corridoio attirò improvvisamente la loro attenzione: Eowyn li stava guardando sgomenta, gli occhi enormi per la sorpresa. Gil si staccò velocemente da Boromir, guardando l'altra donna con aria colpevole, quando Ellin parlò, continuando il discorso con Boromir che per lui non era affatto chiuso… “La cosa mi riguarda eccome, capitano… lei è l'unica famiglia che ho…siamo cresciuti insieme, sostenendoci a vicenda…darei la vita per lei…” A quel punto la donna si avvicinò a lui e con tono solenne gli disse:”Anche io per te…lo sai bene…” “Io non permetterò che voi la facciate soffrire…non permetterò che voi la usiate, e poi torniate dalla vostra bella fidanzatina… è solo troppo cieca per vederlo!”. Era raro che l'elfo perdesse la pazienza così e che fosse così arrabbiato, e Gil gli mise una mano sul braccio dicendogli:”Stai calmo Ellin…” Ma lui per tutta risposta le disse:”Vuoi restare qui a guardare come il tuo uomo chiede scusa a una perfetta sconosciuta per averti abbracciata?” A quelle parole la donna gelò. Si girò a guardare prima Boromir e poi Eowyn… non avrebbe retto ancora per molto, era stanca di tutta questa situazione. Ellin continuò:”Nessuno dovrebbe vergognarsi del proprio amore…e quest'uomo qui dovrebbe capire che è fortunato ad avere una donna come te al suo fianco…invece di comportarsi da marionetta nelle mani del padre e di correre dietro alle sottane di una che nemmeno conosce ma che sposerà! Ti spezzerà il cuore Gil! Lo vuoi capire o no?” Gilraen guardò intensamente Boromir, una lacrima le scese sulla guancia, gli occhi esprimevano una tristezza infinita. “Bene…allora forse il mio destino è quello di restare sola …” distolse lo sguardo e si diresse verso il salone, seguita da Ellin, e mentre andava via disse :”Ti lascio parlare con la tua fidanzata, sono io l'intrusa…” E una volta avvicinatasi a Eowyn mormorò:”Non preoccuparti, andrò via tra qualche giorno, così mi dimenticherà…” Ellin le prese la mano, si girò a lanciare un'occhiata minacciosa a Boromir, nella quale espresse tutto l'odio che provava per lui, e poi condusse Gilraen nel salone. Non appena Eomer vide Gilraen le si avvicinò con un sorriso molto dolce e le disse:”Siete così triste…è successo qualcosa che vi ha sconvolta…ma cosa?” Lei lo guardò e gli disse la prima bugia che le venne in mente:”Denethor vuole che io sposi il suo secondogenito…ma io non voglio…vorrei scegliere da sola l'uomo da sposare…” L'uomo fu molto colpito da quelle parole…e così lei era promessa a Faramir? A un uomo che non l'aveva minimamente considerata per tutta la sera! Pensò che forse era il caso di parlare con suo zio e vedere se riusciva a risolvere la situazione in suo favore. “Vorreste ballare con me? Vi prometto di non pestarvi i piedi!” disse, ridacchiando. Gilraen lo guardò e gli sorrise, era decisa a non rivolgere più la parola a Boromir, e lasciargli vivere la sua vita con quella ragazza;non voleva più intromettersi. “Mi farebbe molto piacere valoroso cavaliere…”gli rispose sorridendogli. Boromir condusse Eowyn sul balcone, deciso a chiarire la situazione una volta per tutte.. Iniziò a passeggiare nervosamente avanti e indietro, cercando di mettere assieme un discorso sensato e convincente.. Ma, con sua sorpresa, fu lei a parlare per prima. "Perché non reagite?" Boromir si voltò a guardarla. "Sono contraria anch'io a questo matrimonio" continuò, abbassando lo sguardo "Ma non ho nessuno per cui varrebbe la pena combattere, e non mi sono opposta. Mi sono fidata di mio zio, quando mi ha detto che è la cosa migliore da fare.." Si avvicinò a Boromir, e lo guardò: "Voi avete qualcuno per cui vale la pena opporsi, perché permettete una cosa simile?" Boromir sospirò, lanciandole un'occhiata: non aveva preventivato una reazione del genere da parte sua, decisamente. Si sedette, invitandola a fare lo stesso, e le raccontò tutta la storia per filo e per segno, sperando che avrebbe capito e che almeno lei non lo avrebbe condannato.. Faramir nel frattempo era sceso nuovamente nel salone, e accanto a Ellin teneva d'occhio Eomer.. Non si fidava eccessivamente di lui, e ora che suo fratello non era presente si sentiva in dovere di assicurarsi che il giovane guerriero non esagerasse con le sue attenzioni nei confronti di Gilraen.. “Volete bere qualcosa?”propose gentilmente Eomer alla ragazza “No, grazie…” rispose lei…cercava di dissimulare il suo reale stato d'animo, cercava di non pensare a niente, di fare finta che non fosse successo niente, che Boromir non fosse mai entrato nella sua vita… A quel punto Eomer si avvicinò un po' troppo a Gilraen, la guardò negli occhi e le disse:”Con me potreste essere felice…prometto di sistemare le cose, così potrò essere al vostro fianco…” Si avvicinò di nuovo a lei per baciarla, quando improvvisamente spuntò Ellin che salvò la situazione dicendo: “Mio caro Eomer! Posso rubarvi per un po' la dama?” prese per mano Gil e la condusse un po' più in disparte, sorridendole con complicità. Nel frattempo Eomer si recò da suo zio Theoden e gli spiegò la situazione, dicendo che gli sarebbe piaciuto sposare Gilraen. Lo zio lo guardò e gli disse con tutta sincerità:”Io credo che ci sia molto che tu non sappia mio adorato nipote. Sei stato troppo impegnato e non hai colto le occhiate che le lanciava un altro cavaliere…” A quel punto Eomer rimase molto sorpreso. La prima cosa che pensò fu che lei sarebbe diventata lo stesso sua moglie, poi si scusò con suo zio e uscì sulla terrazza dove trovò sua sorella. Eowyn lo guardò, e gli sorrise debolmente prima di alzare nuovamente lo sguardo per scrutare il cielo. "Hai abbandonato la tua dama?" Eomer le rispose:”E' molto triste e non capisco perché… Theoden mi ha detto che lei ama un altro…” "E' così.." rispose lei, sorridendo al fratello "E in fondo al cuore la invidio, poiché essere amate con tanta dedizione è davvero un dono raro." “E chi sarebbe il fortunato? Io non ho visto nessuno che le stesse vicino a parte quell'elfo…è lui? Perché non mi spiego come si possa lasciare da sola una creatura così speciale…” disse Eomer. "Boromir." rispose lei sedendosi, prima di guardare nuovamente il fratello in attesa di una sua reazione. Lui andò su tutte le furie:” Cosa? Boromir?Il tuo promesso?ma che futuro può darle lui?Le spezzerebbe solo il cuore!” Eowyn scosse la testa, sospirando profondamente. "Sai bene che neanche io approvo questo matrimonio, Eomer." disse, guardandolo negli occhi, "E ho tutte le intenzioni di parlarne con nostro zio." Lui rimase in silenzio…poi mormorò:”Non credo che Denethor sia disposto a cambiare idea…” "Spero con tutto il cuore che non sia come dici tu.." mormorò lei, prima di cercare conforto fra le braccia del fratello. Eomer l'abbracciò stretta e il pensiero tornò alla bella Gilraen… Nel salone Gil parlava con Ellin, decisa ad evitare i due fratelli, e l'elfo le facilitò il compito cominciando a parlare della loro terra, di tutti gli amici che li aspettavano, di suo padre. Ben presto si trovarono a ridere e scherzare ed Ellin fu felice di vedere che almeno in quel momento la sua più cara amica aveva ritrovato il sorriso… Boromir, sull'altro lato del salone, non si impedì di sorridere a sua volta.. Non poteva fare a meno di guardarla, e avrebbe voluto con tutto il cuore correre da lei e abbracciarla, baciarla, stringerla a sé, nonostante suo padre.. Se non altro Eowyn si era mostrata comprensiva e disposta a collaborare.. Era acutamente consapevole del fatto che qualcuno lo stava osservando. Spaziò brevemente con lo sguardo in mezzo agli invitati e rimase di stucco quando vide Re Théoden, poco distante, che lo fissava. Il re si avvicinò lentamente a Boromir. Quando gli fu vicino gli disse:”Che ne dite di fare due passi?” Si avviarono lungo il corridoio. Theoden non era mai stato bravo con i giri di parole per questo fu diretto:”Ho visto come guardate la figlia di Vardamir…” Boromir si fermò improvvisamente, aspettandosi una bella ramanzina riguardo i suoi doveri verso il suo regno e la sua gente.. o almeno, quella sarebbe certamente stata la reazione di suo padre.. Aveva incontrato il Signore di Rohan solo in rare, sporadiche occasioni, e non sapeva bene cosa aspettarsi. Deglutì nervosamente e lo guardò, in attesa.. Il re lo guardò attentamente. Capì di aver toccato un punto molto delicato e scoprì di aver avuto ragione. “La amate non è vero? E credo che anche lei vi ami, benché tanti di nasconderlo e di starvi lontana…”disse. S'immerse nei suoi pensieri per un attimo, poi continuò:”Per un amore puro e vero bisogna combattere Boromir…sempre se il vostro è amore vero e non una semplice infatuazione passeggera…” Per la seconda volta quella sera, Boromir si ritrovò a confrontarsi con una reazione decisamente inaspettata. Aveva sottovalutato i suoi ospiti, evidentemente. Sostenne lo sguardo dell'altro, senza esitazioni. "Darei la vita per lei, se fosse necessario." disse, con un tono che non lasciava spazio a dubbi. Si chiese se fosse stata Eowyn a parlarne con lui. O la cosa era talmente evidente che tutti ne erano ormai consapevoli? Tutti tranne suo padre, troppo impegnato a preoccuparsi delle sorti del regno per dare peso ai sentimenti di suo figlio.. "E' stata Eowyn a parlarvene?" Theoden sorrise tra sé e sé:”No…non me ne ha parlato nessuno… è molto chiaro cosa provate l'uno per l'altra…” Gli mise una mano sulla spalla e gli disse con tono incoraggiante:”Su ragazzo…dimmi come stanno le cose” "Ci siamo incontrati per caso, in città" iniziò Boromir "Solo qualche giorno fa.. E' successo tutto così all'improvviso che ancora non mi sembra vero.." Rimase pensieroso per un istante prima di abbassare lo sguardo, sorridendo amaramente fra sé e sé: "Poi mio padre mi ha comunicato senza troppe cerimonie del fidanzamento, non ha voluto sentire ragioni.. Così ha deciso e così dev'essere, come sempre" scosse la testa, sospirando "E probabilmente l'ho già persa in ogni caso.. Non avrei il coraggio di biasimarla per questo" Thoden lo guardò seriamente e gli disse:”Noi rimarremo a Gondor ancora per qualche giorno… se la ami davvero lotta Boromir…lotta con tutte le tue forze!” esitò per un attimo e poi continuò:”Ho intenzione di parlare con tuo padre…potrei proporgli di far sposare Eowyn con tuo fratello, tu così saresti felice con la tua amata e le alleanze sarebbero intatte…ma…” guardò verso il salone e abbassando leggermente la voce disse:”Non fartela scappare… se la ami così tanto dimostraglielo! Anche perché credo che mio nipote Eomer sia molto interessato a Gilraen…” Dopo un'occhiata d'intesa i due uomini tornarono nel salone, e Theoden si scusò e si diresse verso un gruppo di nobili. Gilraen ed Ellin ridacchiavano ancora, per l'elfo era importante che lei fosse felice e non appena scorse Boromir gli lanciò un'occhiataccia e disse a Gil:”Vuoi qualcosa da bere? Io ho sete!” “Si anche io!Grazie!”rispose lei entusiasticamente. Senza farsi vedere da Gil, Ellin si avvicinò a Boromir e gli mormorò:”Ho assolutamente bisogno di parlare con te immediatamente”… Non appena in corridoio, l'elfo aggredì verbalmente l'uomo dicendogli:”Devi lasciarla stare, capito? Perché vuoi farla soffrire? Dovrai passare prima sul mio cadavere…” Si avvicinò a lui e con rabbia gli sibilò:” Non sei degno di lei…” Boromir questa volta non si scompose, ma si limitò a sostenere lo sguardo dell'Elfo e ad avvicinarsi minacciosamente, fino a trovarsi faccia a faccia con lui. "Potrei farti tagliare la gola solo per la tua impudenza, capitano." lo ammonì, "Ti ho già detto che la cosa non ti riguarda." “Non mi riguarda?” tuonò Ellin. “Mi riguarda eccome! Lei è come una sorella per me! Sei tu l'intruso tra noi! Io e lei siamo praticamente una cosa sola!” lo guardò e gli disse con un sorrisino :”Io ho molta più influenza di te su di lei…e non ho intenzione di andarmene senza Gilraen…sono intenzionato a riportarla a Minyatur con me…tu cosa puoi offrirle? Tu…”scosse la testa disgustato e continuò:”ma se non sei capace nemmeno di opporti a tuo padre…” "Credo che Gilraen sia adulta quanto basta per prendere da sola le sue decisioni." replicò seccamente Boromir. "E si presume che tu, oh-immortale-creatura-di-luce.." proseguì in tono ironico, lanciandogli un'occhiata divertita "..sia abbastanza saggio da saper vedere oltre l'apparenza, invece di sputare sentenze su qualcuno che non conosci affatto." Si allontanò di qualche passo, scuotendo la testa, e lo guardò di nuovo: "Mi sottovaluti, Ellin." “Aspetta Boromir!”disse Ellin afferrandogli un braccio. “Ho bisogno di sapere che intenzioni hai con lei…la ami davvero?”chiese con un tono più gentile.. Boromir lo guardò, incredulo. "Mi chiedi se la amo? Devo strapparmi il cuore dal petto per fartelo capire?" replicò energicamente, prima di distogliere lo sguardo. "Lo farei sul serio, se solo servisse a qualcosa.." mormorò dopo qualche momento, facendo il possibile per ricacciare indietro le lacrime. Non aveva mai pianto in presenza di un uomo che non fosse suo fratello, e non aveva certo intenzione di farlo proprio davanti a Ellin.. A quelle parole l'elfo rimase interdetto. Guardò l'uomo e si rese finalmente conto che i suoi sentimenti erano veri, abbassando il tono di voce gli disse:”Credo di doverti le mie scuse…volevo solo…essere sicuro che trovasse un uomo che si prendesse cura di lei…”. In quel momento arrivò Gilraen che vedendo i due esclamò accigliata:”Non starete mica litigando di nuovo?” Ellin le sorrise dolcemente:”No…anzi, credo che se Boromir vorrà accettare le mie scuse…potremmo diventare amici…” e guardò in direzione dell'uomo, per poi riportare la sua attenzione su Gilraen. Lei sorrise felice e guardò prima uno e poi l'altro, mormorando:”Per me è importante che voi due andiate d'accordo, è…davvero molto importante …” guardò intensamente Boromir. Aveva voglia di abbracciarlo e baciarlo, di dimenticare tutto e vivere come se esistessero solo loro col loro amore... Ma nell'altra sala c'era la sua promessa sposa, una bellissima ragazza, perfetta per lui, pensò, e lo sguardo tornò ad essere triste… Ellin capì quello che lei stava pensando, e lanciò un'occhiata a Boromir, per poi dire ridacchiando:”Cosa ci fai qui, mi stavi spiando?” Gil, punta sul vivo, rispose:”Non darti troppe arie!”, e ridacchiò insieme a lui “Stanno andando via tutti e….non volevo restare sola con Eomer…”, volse lo sguardo verso Boromir, al quale non rivolgeva la parola da quando Eowyn li aveva sorpresi, e mormorò:”Credo che tuo padre ti cerchi…dovete salutare gli ospiti…”. Abbassò in fretta gli occhi, per non fargli vedere quanto le costava stagli vicino, parlargli come se lui fosse un semplice conoscente… "Non so cosa darei per abbracciarti" le sussurrò Boromir, avvicinandosi a lei quanto bastava per accarezzarle una mano e stringerla nella sua per un istante. "Lasciate che vi accompagni fino al tunnel" disse poi, guardando alternativamente prima l'uno e poi l'altra "Le guardie sono tutte all'ingresso del palazzo adesso.." Posò nuovamente lo sguardo su Gilraen, i begli occhi grigi colmi di amore e speranza, e le sussurrò dolcemente: "Te ne prego Gil.. Non dirmi di no.." Lei gli prese la mano, la strinse nella sua guardandolo negli occhi e sussurrò debolmente:”Si…” Ellin li guardò soddisfatto e si tenne sempre un po' più in avanti per lasciarli camminare in tranquillità. Sperava che Boromir accettasse le sue scuse…si sentiva tremendamente in colpa e molto triste per quelle sofferenze che i due dovevano sopportare… Gil non sapeva cosa dire e continuò a camminare in silenzio guardando il pavimento… Una volta all'aperto Boromir non esitò nel prenderla per mano, e le sorrise dolcemente prima di abbassare nuovamente lo sguardo. Le avrebbe detto un milione di cose, se solo ne avesse avuto il tempo.. Sapeva bene che se avesse tardato suo padre avrebbe mandato certamente qualcuno a cercarlo, e così decise di non dire niente e si limitò a stringere la mano di Gilraen nella sua. Camminarono in silenzio uno accanto all'altra fino ad arrivare all'imboccatura del tunnel che conduceva alla città, e la salutò posando un bacio leggerissimo sulla mano che aveva stretto nella sua fino a qualche momento prima..
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