Identità nascoste

Epilogo

Il viaggio fu lungo e particolarmente noioso, soprattutto per Cody, che non sopportava l'attesa.

Quando arrivarono alla fattoria, Jill e Jimmy la mostrarono orgogliosi ai loro amici, spiegandogli tutto quello che avevano intenzione di fare.

“L'appezzamento di terreno è molto grande, direi che è perfetto per un allevamento di cavalli” disse a quel punto Buck, pensieroso.

Intanto Cody stava esaminando gli interni, e pochi minuti dopo fece una lista delle cose necessarie, in modo che il giorno seguente avrebbero potuto cominciare a lavorare.

“Intanto possiamo mangiare qualcosa e poi andare a dormire, è  tardi, i negozi in città saranno già chiusi” ribattè Jill.

"Sono d'accordo" annuì Jimmy, "Posso preparare due stanze per loro mentre vi occupate della cena."

Il mobilio della casa era piuttosto modesto e avrebbero certamente dovuto comprare diverse cose, ma quasi tutte le stanze al piano superiore erano fornite almeno di un letto e un comò. Jimmy scelse due stanze piuttosto spaziose per i suoi amici, e si premurò di mettere delle lenzuola pulite prima di raggiungere gli altri per la cena.

Poco dopo, Jill era riuscita a mettere qualcosa in tavola, e sorrise a Cody che si era già avventato sul piatto da portata.

“Domani dovrò andare a fare provviste, ci dobbiamo accontentare di questo per il momento” si scusò, sedendo.

“Non è un problema Jill, domani ti accompagnerò io stesso, e comunque non ho molta fame, sono solo stanco” rispose Buck, sbadigliando leggermente.

"A chi lo dici" mormorò Jimmy, che non sembrava eccessivamente interessato al cibo nel suo piatto e l'aveva abbandonato dopo qualche boccone.

"Non vedo l'ora di stendermi su un morbido e confortevole materasso, se devo proprio dire la verità."

Quando tutti ebbero finito, Jill lavò e sistemò i piatti, prima di salire nella stanza che divideva con Jimmy.

Sbadigliando, si svestì in fretta, e s'infilò sotto le coperte, raggiungendo il suo amato.

Nelle settimane che seguirono i ragazzi si diedero un gran da fare con la ristrutturazione del granaio e delle stalle, e costruirono un recinto piuttosto spazioso adibito ai cavalli, dal momento che quello esistente era ormai pressoché inutilizzabile. La casa era in ottime condizioni, non aveva bisogno che di una bella ripulita e di qualche mobile nuovo, e Jill si occupò delle pulizie mentre gli altri tre terminavano i loro lavori all'esterno.

Jimmy era decisamente soddisfatto dai risultati. Era tutto perfetto, addirittura meglio di come lo aveva immaginato, e ancora stentava a crederci.

Guardandosi intorno, Jill vide che anche Jimmy la stava guardando e gli sorrise, avvicinandoglisi.

Gli circondò la vita con un braccio, poggiando la testa sulla sua spalla, sapendo di avere un'espressione vergognosamente felice sul volto.

“Non avrei mai immaginato che tutto questo si sarebbe realizzato” cominciò, il tono un po' esitante.

“Devo darti una notizia”

Lui la studiò per qualche momento prima di parlare. A giudicare dall'espressione che la sua Jill aveva in volto era più che certo che non si trattasse di una brutta notizia, e le sorrise dolcemente. "Di che si tratta?"

“Sai, volevo esserne assolutamente certa prima di dirtelo” disse lei con un aria da monella.

“E credo che dovresti preparare una stanza in più. Stai per diventare papà…”

Per diversi momenti Jimmy non riuscì a fare altro che fissarla con aria incredula. Quando infine riuscì ad afferrare del tutto il significato di quella frase travolse Jill con un caldo abbraccio, stringendola forte a sé. Ancora non riusciva a trovare le parole. Non c'erano parole per esprimere la sua felicità.

“Sei felice?” chiese lei a quel punto, ridacchiando alla sua reazione.

"E me lo chiedi?" mormorò lui quando si ritrasse, gli occhi bagnati di lacrime e un largo sorriso ad illuminargli il viso.

"Non puoi immaginare quanto ti amo.. quanto significa tutto questo per me.."

“Ti amo anch'io, Jimmy. E ti amerò sempre” sussurrò lei, posando le labbra sulle sue per baciarlo, commossa e felice.

The end

 

 

 

 

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