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Identità nascoste Capitolo 9 Mancava poco all'ora di cena quando fecero ritorno alla fattoria ed entrarono nella stalla. Dopo aver dissellato i cavalli Jimmy si affacciò fuori per assicurarsi che Teaspoon non fosse nei pressi, e prese Jill per mano mentre si avviavano a casa, sorridendo con aria assolutamente felice. Emma li vide arrivare dalla finestra della casa principale e sorrise tra sé e sé. Mai aveva visto Jimmy così felice, così sereno, e sapeva che quella era la volta buona. Aveva visto soffrire troppe volte il suo ragazzo, e ogni volta aveva cercato di rimettere insieme i pezzi del suo cuore per evitare che prendesse cattive strade, troppo sconvolto dal dolore per la perdita della donna di cui si era innamorato. Gli aveva spiegato più e più volte che non era amore, che un giorno sarebbe arrivata una ragazza speciale, quando meno se l'aspettava, e che gli avrebbe portato il sorriso sulle labbra, e sarebbe stata come un raggio di sole nella sua esistenza. Proprio quello che stava succedendo adesso. Lou alzò lo sguardo dal suo libro quando i due fecero il loro ingresso nel dormitorio, e li salutò con un sorriso per poi scambiare una breve occhiata con Kid e tornare a dedicarsi alla lettura. Ike si stava cambiando per la cena, e anche lui sorrise loro quando li vide. Dopo aver salutato gli altri Jimmy si voltò a guardare la sua Jill, e le accarezzò una guancia. "Vado a fare una doccia, prima che sia ora di cena" disse, "Mi aspetti qui?" Ridacchiando, Cody lanciò un'occhiatina d'intesa con Buck, e poi riportò la sua attenzione a Jimmy. “Stai assumendo che se non volesse restare qui potrebbe venire con te a fare la doccia?” "Esattamente." rispose Jimmy guardandolo dritto negli occhi, un sopracciglio minacciosamente sollevato. "E' un problema?" “Devo supporre che c'è stato un piccolo cambiamento nella vostra storia, allora” ridacchiò Cody, mentre Buck non sembrò per niente contento di quella rivelazione. Notando che il suo amato si stava innervosendo, Jill decise d'intervenire. “Adesso basta. Cody perché devi sempre punzecchiarlo?” “Ma è così divertente!” si giustificò il diretto interessato con voce quasi implorante. “Peccato che Jimmy non lo trovi affatto divertente…” rispose lei, prima di riportare la sua attenzione al ragazzo dietro di lei. “Vai pure a fare la doccia, io resto qui” “Perché non andiamo in cucina? La cena dovrebbe essere quasi pronta” disse Buck, per allentare la tensione, sapendo che Cody non avrebbe resistito al richiamo del cibo. E infatti il giovane si precipitò allegramente fuori, seguito da Lou, Ike, e infine Buck e Jill. “Non prestargli troppa attenzione. Credo che sia geloso, lui non troverebbe mai una donna disposta a sopportarlo!” disse Kid, rivolto a Jimmy, dandogli una pacca sulla spalla prima di uscire. A cena Jimmy fece il possibile per ignorare i sorrisini da monello che gli rivolgeva Cody, limitandosi a guardarlo con aria truce di tanto in tanto. Lou dal canto suo non sembrava particolarmente loquace quella sera, e più di una volta si soffermò a guardare prima Jimmy e poi Jill con aria pensierosa. Prima di andare a letto, Jill portò una mela a Black Beauty. Il giorno seguente non avrebbe dovuto correre perché la corsa era già assegnata a Kid e Lou. Teaspoon pensava che fosse meglio essere prudenti, le strade diventavano di giorno in giorno più pericolose, ed era meglio che i corrieri uscissero in coppia. La ragazza sorrise tra sé e sé quando vide che Jimmy l'aveva seguita, e dopo aver chiuso la porta lo tirò a sé per abbracciarlo, affondando il viso nel suo petto. “Come mai Lou ci guardava tanto, questa sera?” chiese ad un tratto, ricordando le occhiate non proprio felici che le aveva lanciato l'altra. "Non ne ho la minima idea, e a dire il vero non ci ho fatto molto caso" rispose Jimmy scrollando lievemente le spalle. Detto questo sorrise, e le posò un bacio sulla fronte. "Ero troppo assorto nel pensarti per curarmi di tutto il resto." sussurrò sulle sue labbra, stringendosi a lei. Sorridendo, Jill lo baciò intensamente, ricordando i momenti divisi con lui nella casupola. Non aveva però dimenticato le occhiate di Lou, e si ripromise che avrebbe indagato. Qualche minuto dopo i due si avviarono al dormitorio mano nella mano, e quando entrarono tutti gli altri ragazzi si voltarono a guardarli quasi simultaneamente, sorridendo. Jimmy non disse niente, ma scosse la testa e iniziò a spogliarsi senza guardare nessuno in particolare. In compenso, Jill notò l'occhiataccia che le aveva riservato Lou quando l'aveva vista entrare con Jimmy, e gliene lanciò una di eguale intensità, prima di mettere il pigiama e infilarsi sotto le coperte. Una volta messo il pigiama Jimmy si stese sopra le coperte accanto a Jill, e prese a carezzarle il viso e i capelli sorridendo, gli occhi nei suoi. Non si era reso conto del fatto che Lou quasi non gli aveva staccato gli occhi di dosso mentre si cambiava, né aveva notato l'occhiataccia che lei e la sua Jill si erano scambiate. Sorridendo, lei si strinse al suo amato, e si addormentò quasi subito. Kid non aveva perso tutta la scena, e si ripromise che il giorno dopo avrebbe chiesto spiegazioni a Lou. Sapeva che teneva molto a Jimmy, ma non voleva che s'intromettesse nella storia tra l'amico e Jill. Alle prime luci dell'alba Jimmy si svegliò nel letto della sua Jill, avvinghiato a lei. Sorrise quando vide che stava ancora dormendo, e rimase ad osservarla con aria assorta per lunghi minuti, prima di prenderle dolcemente il viso fra le mani e posare le labbra sulle sue nell'intento di svegliarla. “Buongiorno” mormorò lei, la voce un po' rauca a causa del sonno. Sorrise al suo amato, carezzandogli i capelli, senza staccare gli occhi dai suoi. Furono interrotti da Kid e Lou, che li salutarono prima di partire per la loro corsa. “Lou non fa che lanciarmi occhiatacce. Ho fatto qualcosa di male?” chiese a quel punto Jill, seguendola con lo sguardo. "E' sempre stata fin troppo protettiva nei miei confronti" sospirò Jimmy scrollando le spalle, "Ma non credo ce l'abbia con te. Probabilmente è solo preoccupata perché in passato ho avuto esperienze non proprio felici.. le passerà, vedrai." Dopo un ultimo bacio del buongiorno si alzò stiracchiandosi e le porse la mano per aiutarla a fare lo stesso, sorridendo. "Andiamo, pigrona. La colazione sarà quasi pronta ormai" “D'accordo, mi hai convinta” sorrise lei, alzandosi e posandogli un bacio sulle labbra, prima di cambiarsi e uscire con lui per andare in cucina. Quella mattina avrebbero dovuto accompagnare Emma in città, mentre gli altri sarebbero rimasti alla stazione a occuparsi dei cavalli. Aiutarono la donna a portare gli scatoloni, a scegliere alcune stoffe per le tende e le lenzuola che avrebbe cucito per loro, e poi tornarono indietro. Kid e Lou tornarono nel tardo pomeriggio, la corsa era stata molto breve, ma Buck si rese subito conto che qualcosa non andava. I due evitavano di guardarsi, né si parlavano. “Avranno litigato di nuovo” disse a Ike, scuotendo la testa, prima di tornare in cucina. Quando Lou si fu occupata del suo cavallo li raggiunse, senza preoccuparsi di aspettare Kid. Tuttavia si assicurò che anche lui fosse entrato nella stanza quando parlò, guardandosi attorno con aria ansiosa. "Dov'è Jimmy?" “Credo che sia andato a fare una passeggiata con Jill” rispose Cody, che si era reso conto che le cose tra Kid e Lou andavano di nuovo male. I due in questione tornarono nel dormitorio solo qualche minuto più tardi, mano nella mano, un sorriso felice dipinto sul volto. Lou li vide rientrare dalla finestra, e senza degnare Kid di uno sguardo si precipitò fuori dalla stanza, dirigendosi verso il dormitorio a passo spedito. Una volta arrivata si fermò sulla porta, appoggiandosi allo stipite. "Jimmy" esordì, "Ho bisogno di parlare con te." Il ragazzo si voltò a guardarla con aria interrogativa, e scambiò una veloce occhiata con Jill prima di annuire e seguire Lou, che lo prese subito a braccetto una volta usciti all'esterno, sperando che Kid stesse assistendo alla scena. Jill non prese affatto bene la cosa, e li guardò allontanarsi con un sopracciglio pericolosamente sollevato. Aveva visto il modo in cui Lou aveva guardato Kid, e non le piacque. Stava cercando di farlo ingelosire con il suo Jimmy, stringendosi a lui, poggiando la testa sulla sua spalla e facendogli gli occhioni dolci. Man mano che i minuti passavano e i due non tornavano, la rabbia di Jill aumentava, fino a che non ne poté più, e nonostante fosse già notte, rimise gli stivali e uscì a sellare Black Beauty. “Vai con lei, Buck. Non vorrei che le capitasse qualcosa…” disse Cody, che nonostante tutto teneva moltissimo a Jill. Il mezzosangue annuì e la seguì di corsa. Quando furono soli, Cody si girò verso Kid e con voce calma gli chiese cosa fosse successo. “Lou continua a preoccuparsi troppo per Jimmy. So di essere uno stupido ma…sono geloso. Mi dà fastidio” spiegò Kid, sospirando. “E non volevo che s'intromettesse tra lui e Jill. Ho notato le occhiatacce che le lancia, le ho solo fatto notare che non è bello quello che cerca di fare” “E lei non l'ha presa molto bene, a quanto pare” terminò Cody. “Spero che la smetta presto, prima che li faccia litigare sul serio” Nelle stalle, Jill era già salita su Black Beauty, e notò con un certo disappunto che Buck non aveva intenzione di lasciarla sola. Sospirando, lanciò il cavallo al galoppo, e con la coda dell'occhio notò due figure dietro la casa. Fermò il cavallo all'improvviso, e le si gelò il sangue quando vide che Lou stava stringendo a sé il suo Jimmy. Incontrò lo sguardo del suo amato, sapeva bene di avere un'espressione ferita negli occhi, e per questo ripartì al galoppo, cercando di trattenere le lacrime. Non sarebbe tornata dentro quella notte. Non per incontrare di nuovo Lou e Jimmy. Quando aveva visto Jill allontanarsi con Buck, Jimmy decisamente non l'aveva presa bene. Si era alzato in fretta, abbandonando senza troppi complimenti Lou, e si era precipitato di corsa dagli altri ragazzi. "Ha detto dove andava?" domandò ancora prima di entrare nella stanza, fermandosi sulla porta senza preoccuparsi di dissimulare l'ansia. “No” rispose Cody, aprendo solo un occhio, e poi sbadigliando. “Perché ti preoccupi? Come avrebbe dovuto prendere il fatto che te ne sei andato con la mia ragazza?” disse Kid, guardando duramente l'amico. "Sai bene che io e Lou siamo soltanto amici, e aveva bisogno di parlare con qualcuno" replicò Jimmy, fissandolo negli occhi con aria di sfida. "Non cercare pretesti per trascinarmi nei vostri affari, Kid. Ho già i miei problemi a cui pensare." Sospirando profondamente, Kid scosse la testa, e uscì di corsa dal dormitorio: l'ultima cosa che voleva era una rissa con Jimmy. “Mettiti a letto, Hickok, e cerca di star calmo” disse Cody a quel punto, conoscendo il carattere testardo e facilmente irritabile dell'amico. "Non ho sonno." rispose seccamente l'altro, uscendo a sua volta dal dormitorio. Andò a sedersi fuori, ben deciso ad attendere il ritorno di Jill, e soprattutto a fare un bel discorsetto con Buck al loro ritorno. Non gli piaceva il modo in cui guardava Jill, e soprattutto non gli piaceva che l'avesse seguita. I due in questione tornarono solo all'alba, e nel vedere Jimmy, la ragazza entrò nelle stalle, cercando d'ignorarlo. Lui si alzò immediatamente per raggiungerla, e una volta entrato la costrinse a voltarsi e guardarlo negli occhi prendendola senza troppi complimenti per un braccio. "Si può sapere che cosa pensavi di fare scappando così?" “Non sono scappata. Avevo bisogno di pensare e di allontanarmi di qui” sibilò lei, tirando il braccio e liberandosi dalla presa. "Potevi almeno avvisarmi, dannazione!" sbottò Jimmy, "Magari non sarei stato sveglio tutta la notte a domandarmi che accidenti ho fatto di sbagliato questa volta e a preoccuparmi per te." “Eri troppo impegnato con Lou” rispose lei, che cercava di apparire coraggiosa ma che in realtà era spaventata dalla reazione di Jimmy, e da quello che aveva letto nei suoi occhi. Lui scosse la testa, e senza un'altra parola uscì a passi veloci dalla stalla, i pugni stretti. Una volta all'aperto cercò Buck con lo sguardo, e vide che stava entrando nel dormitorio proprio in quel momento. Senza pensarci su due volte lo raggiunse, per poi trascinarlo fuori strattonandolo per la camicia sotto gli sguardi sbigottiti degli altri ragazzi. "Io e te dobbiamo fare un discorsetto. Adesso." “Cosa diavolo ti prende?” chiese Buck. La sorpresa lasciò però ben presto posto alla rabbia, e così il mezzosangue lo spinse via, liberandosi facilmente dalla sua presa. “E' il tuo orribile carattere che ti mette sempre nei guai, Hickok!” gridò Buck, ormai furioso. “Ti fa perdere tutti, gli amici e le donne, perché non sai guardare più in là del tuo naso, perché non pensi ma agisci sconsideratamente, attaccando chi ti vuole bene!” “Cosa sta succedendo qui?” chiese Emma, alquanto adirata, avvicinandosi velocemente, le mani strette sui fianchi. A quella vista, Buck abbassò lo sguardo, sapendo che una delle regole dei corrieri era quella di non ingaggiare risse coi colleghi. “Niente” mormorò. “A me non pare proprio” sibilò la donna, spostando lo sguardo da Jimmy a Buck. “Non voglio vedervi oggi. Jimmy, tu sbollirai la rabbia pulendo il fienile. E Buck e Jill partiranno per la prossima corsa, al posto di Ike e Cody. E non voglio sentire ragioni, siamo intesi?” Nessuno obiettò, sapendo che la cosa migliore era che i tre si dividessero per un po'. Peraltro Teaspoon era in città con Sam, e non sarebbe potuto intervenire per dividerli in caso di rissa. Jill era rimasta accanto alle stalle, fissando la scena inorridita. Non aveva mai visto quel lato di Jimmy e ne era rimasta terrorizzata. Quando erano nelle stalle aveva avuto paura che volesse farle del male, e poi era andato a cercare Buck con quello sguardo freddo che non presagiva niente di buono. Fu richiamata da Emma, che le disse di preparare i cavalli, i corrieri stavano arrivando. Poco dopo era già in sella, e stava afferrando la borsa con la posta, seguita da Buck. Prima di allontanarsi lanciò un ultimo sguardo a Jimmy, incontrando i suoi occhi per qualche secondo. Poco più tardi Lou si era affacciata nel fienile, per trovarvi Jimmy intento a sbollire la sua rabbia con gran zelo. Sapeva che in momenti del genere non era il caso di tentare alcun tipo di approccio con lui, e così senza dire una parola prese un forcone e si mise al lavoro, in un tentativo di dimostrargli la sua solidarietà. Jimmy era un pò stupito del fatto che Lou sembrava l'unica a non condannarlo, e addirittura pareva capire perfettamente il suo stato d'animo. Quando ebbero finito sedettero insieme all'ombra del fienile, e per qualche minuto nessuno dei due disse niente. Fu Lou la prima a parlare, dopo un sospiro e un'occhiata al ragazzo che le sedeva accanto. "Mi spiace che abbiate litigato per colpa mia." Jimmy si voltò a guardarla per un momento, e scrollò le spalle mentre tornava a guardare davanti a sé. "Non è stata colpa tua." "Sì invece.." mormorò lei a testa bassa, "Evidentemente il problema è che ti voglio troppo bene. Ho bisticciato con Kid per questo motivo, perché secondo lui sono troppo protettiva nei tuoi confronti.. e come se non bastasse ho fatto litigare anche voi due. Sono un disastro.." "Non sei un disastro.. e vedrai che con Kid si sistemerà tutto" cercò di rassicurarla Jimmy, "Lo sai com'è fatto.. probabilmente alla fine sarà lui a scusarsi con te." Lou alzò lo sguardo in direzione del ragazzo, e sospirò di nuovo. "E.. voi due? Tu e Jill?" Jimmy scrollò di nuovo le spalle, facendo il possibile per fingere che l'argomento non lo toccasse affatto. "Non lo so" disse, "So solo che non mi piace per niente vedere che Buck le sta sempre addosso. E mi piace ancora di meno il modo in cui la guarda." Dopo qualche momento di silenzio Lou prese una mano di Jimmy nelle sue, accarezzandola dolcemente e alzando lo sguardo per incontrare i suoi occhi. "Sai quanto ti voglio bene, non è vero?" mormorò, e senza aspettare una risposta proseguì: "L'ultima cosa che voglio è vederti soffrire di nuovo, Jimmy.. riflettici bene, ti prego.. non permetterle di farti del male." Aggrottando le sopracciglia, Jimmy abbassò lo sguardo a quelle parole. Già, quanto aveva sofferto in passato.. quante volte aveva creduto che fosse la volta buona, per poi ritrovarsi abbandonato e con il cuore in frantumi? Sarebbe stato così anche questa volta? Dal primo momento aveva pensato che la sua Jill fosse diversa da tutte le altre, che lei fosse il raggio di sole di cui tanto parlava Emma, che finalmente sarebbe riuscito a trovare un pò di serenità accanto alla persona giusta. Ma se si fosse sbagliato?
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