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Identità nascoste Capitolo 8 Dopo aver comprato tutto il necessario, Jill e il suo amato galopparono veloci alla volta della casupola. Nuvole nere avevano coperto il sole, e la ragazza pensò bene di legare i cavalli al coperto. “Credo proprio che non potremo stenderci a prendere il sole” disse, prendendo la borsa da sella per portare il cibo all'interno. "Sole o no, mi basta stare con te." disse Jimmy, offrendosi di prendere la borsa della sua Jill, nonostante si trattasse solo di pochi passi. Una volta entrati la posò sul tavolo, e guardò la ragazza. "Eccoci qua" disse, sorridendo nervosamente. Era la prima volta che si trovavano soli nel loro rifugio da quando si erano confessati il loro amore, e non sapeva esattamente come comportarsi. Jill non ebbe tempo di rispondere perché un tuono fortissimo la fece sobbalzare. Pochi momenti dopo era cominciata una fine pioggerella, che però subito si era tramutata in acquazzone. La ragazza si voltò verso la piccola finestra, spostando la tenda, e guardando la pioggia cadere. “Se non smette non potremo muoverci di qui…” Jimmy le si avvicinò da dietro cingendole i fianchi, e sbirciò oltre il vetro della finestra con aria critica. "Di certo dovremo rinunciare a stenderci sul prato" disse sorridendo, per poi farla voltare e guardarla negli occhi. "E a quanto pare dovremo trovare un passatempo." “Cosa proponi?” chiese lei, un sopracciglio eloquentemente sollevato. "Oh no, credimi se ti dico che è molto meglio che sia tu a proporre qualcosa" rise Jimmy con aria birichina, posandole affettuosamente un bacio sulla guancia. “Se non mi sbaglio ieri hai detto che avresti potuto baciarmi per tutto il giorno” sorrise lei, con un'aria da monella. La risposta di Jimmy fu un largo sorriso, dopodiché la prese per mano conducendola fino al letto. Quindi si stese, e le fece cenno di raggiungerlo guardandola intensamente negli occhi. Un po' imbarazzata, lei si stese accanto a lui. Erano stati tante volte in quella casupola, ma adesso era diverso. Il temporale imperversava, contribuendo a isolarli da tutto il resto del mondo. L'unica luce era quella della lampada, e la vicinanza di Jimmy la faceva rabbrividire. Guardò nei suoi occhi, e sorrise timidamente, incerta sul da farsi. Dopo aver ricambiato il sorriso Jimmy si tirò su a sedere per sfilare gli stivali e abbandonarli sul pavimento, e quelli di Jill subirono la stessa sorte solo pochi momenti dopo. Tornò a stendersi e si chinò su di lei per baciarla dolcemente, appoggiandosi su un gomito. Si accorse all'istante che era decisamente tesa e si ritrasse quasi subito, sperando con tutto il cuore di non aver fatto qualcosa di sbagliato o troppo azzardato. Le carezzò amorevolmente il viso, posando due occhi color nocciola carichi di apprensione nei suoi. "Hai paura di me?" “N-no” rispose lei in modo esitante, prima di abbracciarlo, infilando la testa tra il collo e la spalla del suo amato, chiudendo gli occhi. "Non accadrà nulla" la rassicurò subito lui carezzandole i capelli, e stringendola a sé. "Rilassati, Jill.." “Io…nella mia vita c'è stato solo Thomas, e con lui…beh non c'è mai stato niente di più che qualche bacio” mormorò lei, cercando di giustificare la sua timidezza. "Lo avevo immaginato" rispose dolcemente Jimmy, sollevandole il viso per guardarla negli occhi, "E giuro solennemente che non accadrà nulla.. se non quando te la sentirai. Stai tranquilla, prometti?" “Si…” sussurrò lei, sorridendogli dolcemente, prima di baciarlo. “Ti amo Jimmy…” "Anch'io" rispose lui sorridendo, "Tanto." Si stese accanto a lei, sistemandosi su un fianco per poterla guardare, e ridacchiò: "In ogni caso ti comunico che ho ancora intenzione di baciarti per tutto il giorno. Posso?" “Certo che si!” rispose entusiasticamente lei, baciandolo con foga, e sorridendogli. Jimmy sorrise a sua volta e la tirò su di sé, posandole tanti piccoli baci sul viso e stringendosi a lei. Di tanto in tanto si interrompeva per reclamare le sue labbra o per guardarla negli occhi e assicurarsi che non fosse a disagio o in imbarazzo, per poi riprendere le sue attività con estrema dedizione. “Sapevo che sotto quella corazza di intrepido pistolero c'è una persona dolce e gentile” mormorò lei ad un tratto. “Lo sapevo dal primo momento. Ma non avrei mai immaginato che tu potessi essere così…non ho mai conosciuto un ragazzo più dolce, tenero e premuroso di te…” A quelle parole Jimmy si ritrovò ad arrossire quasi impercettibilmente e abbassò in fretta lo sguardo, un sorriso appena accennato sulle labbra. "Sono innamorato" mormorò, "E mi viene spontaneo comportarmi così con te. Non mi era mai successo prima." Sorridendo impercettibilmente, Jill si abbassò fino a far poggiare le labbra sulle sue, sfiorandole sensualmente. Gli carezzava i capelli e il viso, e nello stesso momento muoveva le labbra a carezzare le sue, prima di schiuderle e permettere alle loro lingue di entrare in contatto, chiudendo gli occhi e rilassandosi completamente nel suo abbraccio. Jimmy rispose al bacio con entusiasmo e chiuse gli occhi a sua volta, mentre prendeva a carezzarle lentamente i capelli e la schiena, scendendo fino a sfiorarle i fianchi. Si staccò da lei solo lunghi minuti dopo per la necessità di respirare, ansante, e la guardò negli occhi prima di abbassarsi a sfiorarle il collo con le labbra, con tutta la dolcezza e la premura possibili. Jill chiuse gli occhi a quel contatto così intimo. Un'ondata di calore la pervase, e non potè fare a meno di sussultare piano. Non aveva mai provato niente di simile, ma si fidava di Jimmy, sapeva che non le avrebbe mai fatto del male, e che l'amava davvero, e quindi non si ritrasse, ma spostò i capelli di lato per dargli un più facile accesso. Poco a poco Jimmy intensificò i baci, salendo di tanto in tanto a mordicchiarle delicatamente il lobo dell'orecchio, senza smettere di accarezzarle la schiena e i capelli. Il contatto con il suo corpo lo stava facendo impazzire, e sapeva bene che presto si sarebbe dovuto fermare. Gli sfuggì un gemito appena udibile quando la sentì tremare sopra di lui e chiuse gli occhi, il respiro affannoso, affondando il viso nei suoi capelli. Il gemito di Jimmy ebbe l'effetto d'infiammare ancora di più la ragazza, che si strinse a lui, il respiro affannoso, e gli occhi chiusi con un'espressione estasiata sul viso. Lentamente, cominciò a baciare il collo del suo amato, sperando che quello che stava facendo gli piacesse. A quel contatto inaspettato Jimmy lasciò andare un sospiro d'approvazione, gli occhi ancora chiusi, e intrecciò le dita nei suoi capelli mentre gettava indietro la testa per facilitarle l'accesso al suo collo. Quando le attenzioni della ragazza si fecero più insistenti soffocò un gemito, e d'istinto prese a muovere lentamente il bacino sotto di lei, tremando quasi impercettibilmente per il desiderio. Jill poteva sentire la sua eccitazione premere contro di lei. Quello strofinio le stava procurando fitte intense di piacere, in un modo che non aveva mai sperimentato, che non aveva mai provato. Aveva sempre pensato che quella sarebbe stata un'esperienza negativa, dolorosa. Jimmy invece la faceva sentire bene, la faceva sentire viva, e si stava comportando con una dolcezza e una premura che mai aveva creduto di poter trovare in un uomo. La tensione dentro di lei era sempre più forte, e sentiva il calore pulsare dentro di lei all'altezza dell'inguine. Non osò muoversi, insicura su cosa fare, inesperta e con una gran paura di non essere capace di soddisfare il suo amato. Jimmy la indusse a guardarlo prendendole dolcemente il viso fra le mani, e per lunghi momenti si perse nei suoi occhi, senza smettere di muoversi sensualmente sotto di lei. Le mormorò ancora una volta il suo amore prima di tirarla a sé e tracciare il contorno delle sue labbra con la punta della lingua, per poi baciarla possessivamente e afferrarle i fianchi con mani tremanti, guidandola per accompagnare i suoi movimenti. Lentamente, la ragazza cominciò a muoversi su di lui, premendo il bacino contro il suo. Man mano si mosse sempre più velocemente, ansimando. Ad un tratto una scarica di piacere partì dal suo basso ventre, propagandosi in tutto il corpo. Gettò indietro la testa, gli occhi chiusi in estasi, gemendo. Un attimo dopo le lacrime le avevano inondato gli occhi, ma le cacciò via nervosamente. Sorridendo, lo baciò dolcemente sulle labbra, poggiando la fronte sulla sua. “E'…stato bellissimo…non avevo mai provato niente di simile…ti amo…” "Ti amo anch'io" sussurrò lui sorridendo, e le spostò una ciocca di capelli dietro l'orecchio per poi baciarla affettuosamente su una guancia, mentre ancora cercava di riguadagnare un minimo di controllo e rilassarsi. La abbracciò stretta facendole appoggiare la testa sul suo petto, carezzandole i capelli, e chiuse gli occhi sorridendo fra sé e sé. Senza esitare, lei cominciò lentamente ad aprire i bottoni della camicia del suo amato, baciandogli di tanto in tanto il petto nudo. Quando ebbe finito, lo guardò negli occhi e sorrise. “Me la sento” disse, in un sussurro a malapena udibile. A quelle parole Jimmy la guardò con occhi enormi per la sorpresa, e deglutì nervosamente. "Sei... sei sicura?" domandò, una nota preoccupata nella voce, "Non devi farlo per me Jill, ti prego.. non me lo perdonerei mai se dovesse essere una brutta esperienza per te." “Con te so che non potrei mai avere brutte esperienze” sorrise lei, carezzandogli una guancia. “Ti amo più di ogni altra cosa al mondo, Jimmy. Mi hai sempre protetta da ogni pericolo, e ti sei sentito in colpa quando non ci sei riuscito. Non devi proteggermi anche da te stesso…” Facendo il possibile per ricacciare indietro le lacrime Jimmy la abbracciò forte, stringendola al suo petto, e chiuse gli occhi sopraffatto dall'emozione. Non riusciva a trovare le parole per dirle quanto la amava, per dirle che teneva più a lei che alla sua stessa vita. Quando si ritrasse la guardò di nuovo negli occhi, e non vi trovò la minima traccia di esitazione. Probabilmente era molto più nervoso di lei. "Ho tanta paura di farti male" mormorò, e si accorse che gli tremavano le mani solo quando ne portò una al suo viso per accarezzarle amorevolmente una guancia. “Ti amo, James Hickok…ti amo da morire” sussurrò lei in risposta, sorridendo brevemente prima di baciarlo con tutta la dolcezza di cui era capace, esplorando i recessi della sua bocca, imparando a memoria i suoi contorni, come se volesse fondersi nel suo essere. Mentre si baciavano Jimmy iniziò a sbottonarle la camicia, senza alcuna fretta, per poi farla scivolare lentamente oltre le sue spalle e sfilarla del tutto. Non le tolse subito la maglia che portava sotto ma la fece stendere sulla schiena, e sorrise dolcemente prima di baciarla ancora una volta. Quando si ritrasse sfilò anche la sua camicia, abbandonandola sul pavimento, e si abbassò a baciarle i fianchi e la pancia, sollevando la maglia di leggero cotone man mano che saliva lentamente. A quel contatto, Jill non s'accorse di stare sorridendo con aria beata e felice. Nessuno l'aveva mai toccata in quel modo, né tantomeno l'aveva vista nuda, ma sembrava conoscere Jimmy da sempre, e non provava nessun imbarazzo. Quando le sfilò la maglia lei lo aiutò, e poi rimase a guardarlo attentamente, per cercare di capire se gli piaceva quello che vedeva. Jimmy la stava fissando con espressione a dir poco adorante, un mezzo sorriso sulle labbra. Spostò gli occhi nei suoi mentre iniziava a slacciarle con calma i pantaloni, e sollevò un sopracciglio con aria maliziosa per poi farli scivolare giù lentamente, poco a poco, indugiando ad accarezzarle le gambe con dedizione assoluta. Non perse neanche un dettaglio di quel corpo perfetto, e si premurò di esplorare ogni singolo centimetro della sua pelle man mano che la spogliava. Sentendosi più coraggiosa, Jill avvicinò le mani al pantalone del suo amato. Lentamente lo aprì, senza staccare gli occhi dal suo corpo, e lo fece scivolare intorno alle sue caviglie. Prima di togliere anche la biancheria intima, spostò gli occhi nei suoi, sorridendogli impercettibilmente. Sorridendo a sua volta Jimmy la guardò con aria di sfida, e rimase del tutto immobile in attesa della sua prossima mossa. "Preferisci che sia io ad occuparmene?" sussurrò sulle sue labbra. Con mani tremanti la ragazza sfilò la biancheria del suo amato, sfiorandolo di tanto in tanto. Quando finalmente il suo corpo le fu rivelato, lei rimase a guardarlo per un po'. Era la prima volta che vedeva lo vedeva nudo, e si chiese se quell'esperienza sarebbe stata vuota e dolorosa come le avevano detto delle ragazze che lavoravano in un saloon. Si chiese come sarebbe potuto entrare dentro di lei, se le avrebbe fatto male, e quasi ebbe paura a sfiorarlo, sapendo di non avere esperienza, temendo di fare una figuraccia. Una volta rimossa anche la biancheria di Jill lui si stese sulla schiena e la guardò, un'ombra di sorriso sulle labbra. La tirò a sé, e mentre si baciavano prese una mano della ragazza nella sua, guidandola oltre il suo stomaco. Rabbrividì quando lei lo sfiorò, e si ritrasse per guardarla intensamente negli occhi. "Giuro che non morde" sussurrò sorridendole dolcemente, "Non avere paura." Lei cominciò a carezzarlo con dolcezza, guidata dalla sua mano. Lo sentiva tremare e sospirare, e sorrise tra sé e sé. Le piaceva riuscire a soddisfarlo, e si stava rivelando tutto molto più semplice del previsto. Nessuna tecnica o conoscenza particolare - solo amore allo stato più puro. Non molto più tardi Jimmy la fermò, temendo che non sarebbe riuscito a resistere ancora a lungo, e dopo averla fatta stendere sulla schiena si chinò su di lei per guardarla negli occhi e baciarla ancora una volta. Nel frattempo prese a carezzarle i seni, spostandosi lentamente fino ad arrivare ai fianchi e alla pancia, e staccò le labbra dalle sue per poter vedere la sua reazione quando scese ancora fino a sfiorare appena le sue zone più sensibili. Jill spalancò gli occhi dalla sorpresa, dimenticando quasi di respirare. Lo guardò intensamente, sapendo che dai suoi occhi si poteva ben vedere la confusione che provava in quel momento. Sorpresa, piacere, una punta d'imbarazzo si agitavano dentro di lei, che cominciò ben presto a tremare quasi impercettibilmente. Jimmy le sorrise nell'intento di rassicurarla e si abbassò a baciarla e mordicchiarla sul collo, intensificando allo stesso tempo le carezze. Di tanto in tanto si interrompeva per guardarla negli occhi o per osservare il suo corpo scosso dai brividi, e si rese conto di non aver mai desiderato nessun'altra con tanta intensità prima di allora. E lei era davvero una creatura a dir poco perfetta. "Sei stupenda" le mormorò all'orecchio fra un bacio e l'altro, "Ti amo da morire Jill" Incapace di parlare tanto era scossa dai brividi, la ragazza lo tirò a sé e lo baciò possessivamente, dimostrandogli coi fatti quanto lo desiderasse, quanto fosse sicura di quello che stavano facendo, stringendolo a sé con fiera intensità. Infiammato da tanta veemenza Jimmy si stese su di lei, portandole entrambe le mani sopra la testa e intrecciando le dita con le sue senza smettere di baciarla. Si ritrasse ansante, e la guardò con due occhi nocciola traboccanti di amore incondizionato. "Può darsi che faccia un pò male" le sussurrò, "In quel caso devi solo dirmelo, e mi fermo immediatamente. Me lo prometti, piccolina?" Senza dire una parola, Jill annuì in risposta, sorridendogli dolcemente. Jimmy sorrise a sua volta, e senza staccare gli occhi dai suoi le divaricò con gentilezza le gambe, per poi sistemarcisi in mezzo e appoggiare il suo peso sui gomiti ai lati della testa di Jill, affondando le dita nei suoi capelli. Le sorrise quasi impercettibilmente, e prese un profondo respiro quando incontrò una certa resistenza, studiando con attenzione il suo viso per assicurarsi che non le stesse facendo male. Infine chiuse gli occhi e appoggiò la fronte sulla sua mentre si spingeva dentro di lei con un movimento rapido e deciso, per poi restare assolutamente immobile, il cuore in tumulto e il respiro irregolare. L'iniziale dolore che aveva provato stava rapidamente passando, lasciando posto a una sensazione del tutto nuova. Sapere che lui era dentro di lei, che si erano fusi in un unico essere, la rendeva felice al di là di ogni ragione, e allacciò saldamente le braccia dietro il suo collo, baciandolo sulle labbra. Qualche momento dopo Jimmy iniziò a muoversi lentamente sopra di lei, e tornò ad osservarla con attenzione come a domandare il suo assenso. Accennò un sorriso quando vide che la sua Jill sembrava del tutto a suo agio e si strinse a lei chiudendo gli occhi, sospirando di tanto in tanto e rabbrividendo per la dolcezza di quel momento. “Ti amo” sussurrò lei contro il suo orecchio, mordicchiandone il lobo delicatamente. D'istinto cominciò a muoversi sotto di lui, posandogli piccoli baci sul viso. Mormorando la sua approvazione Jimmy aumentò gradualmente il ritmo, catturando di tanto in tanto le sue labbra in brevi baci infervorati, gli occhi chiusi in estasi. Ancora non gli sembrava vero e la strinse ancora più forte a sé, inalando profondamente il profumo della sua pelle, come ad assicurarsi che non si trattasse solo di un sogno. Poco a poco si ritrovò incapace di formulare pensieri coerenti, travolto dalle sensazioni, e iniziò a gemere piano di tanto in tanto, scosso da leggeri brividi. Stregata dall'effetto che stava avendo sul suo Jimmy, Jill si trovò spinta oltre il limite, e quasi gridò dal piacere, ritrovandosi a soffocare i gemiti mordicchiando una spalla del suo amato. Solo pochi momenti dopo Jimmy la strinse convulsamente a sé all'improvviso, e trattenne il respiro mentre violenti brividi attraversavano tumultuosamente tutto il suo corpo. Si morse le labbra e soffocò un lungo gemito di piacere contro il collo della sua Jill, per poi abbandonarsi tremante e ansante sopra di lei, gli occhi chiusi. Lei lo strinse a sé, aspettando che il suo battito tornasse normale. Gli carezzò dolcemente i capelli e la schiena, tirando le lenzuola su entrambi, premurosamente. "Ti amo" mormorò lui, che ancora non si era mosso e si limitava a stringerla fra le braccia. "Ti amo tanto." “Ti amo anch'io” sorrise lei, posandogli un bacio sulla tempia, e spostandogli una ciocca di capelli dal viso.
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