Identità nascoste

Capitolo 7

Il mattino seguente, dopo aver aspettato con gli occhi chiusi che Cody si rivestisse, fingendo di essere addormentata, Jill si alzò e cominciò a rivestirsi.

Uno sguardo al letto sfatto del suo Jimmy la fece sorridere.

Dopo tanta sofferenza le sembrava quasi un sogno che si fossero finalmente baciati, e che avessero avuto il coraggio di confessarsi il loro amore.

Entrò in cucina con un largo sorriso, salutando Emma con un abbraccio, e prese posto di fianco a Buck.

Alzando lo sguardo, notò che gli occhi nocciola del suo amato la stavano fissando.

Avrebbe voluto gridargli il suo amore, stringerlo e baciargli il viso, ma si limitò a sorridergli di sfuggita, temendo che gli altri potessero capire tutto.

Anche Jimmy sorrise fra sé e sé, abbassando lo sguardo sulla sua colazione. A quella vista Lou scambiò un rapido sguardo con Kid e scosse la testa divertita, mentre Ike sembrava piuttosto felice per la coppia. Ai suoi occhi era chiaro come il sole che quei due erano innamorati, già da molto tempo.

"Allora, Emma" disse a un certo punto Lou, "Che programmi per oggi?"

“Beh visto che domani è il vostro giorno libero” cominciò la donna con un sorriso, “Ho pensato che oggi potreste fare alcuni lavoretti dividendovi in gruppi. C'è bisogno di ridipingere la cucina, si devono sistemare gli steccati del corral, e c'è bisogno di pulire le stalle e il fienile”

“Ma questo è lavoro per un anno intero!” si lamentò Cody, tornato la sera prima.

“Niente affatto, siete sette giovani nel pieno delle forze, non vi costerà che qualche ora di lavoro!” rispose lei con un sorriso.

“E così passeremo il nostro giorno libero nel letto, esausti e doloranti!” continuò Cody, sperando d'intenerirla, pur sapendo che non ce l'avrebbe fatta.

“Io e Ike potremmo sistemare il corral, e poi dare una mano a dipingere la cucina” si offrì Buck.

“Io posso occuparmi delle stalle e del fienile” rispose Jill, addentando un pancake.

“Rotolarci tutti insieme del fienile?” disse Cody, sorridendo maliziosamente alla ragazza, che distolse immediatamente lo sguardo. “Allora posso andare io con Jim, non vorrei che si sentisse troppo solo”

"Andrò io." disse Jimmy in tono che non ammetteva repliche, accompagnando la frase con un'occhiataccia a Cody.

"Bene, allora io e Kid possiamo iniziare a dipingere la cucina, se nessuno ha obiezioni" disse Lou, guardando alternativamente gli altri in cerca di conferma.

Cody stava ancora ridacchiando alla reazione di Jimmy di poco prima.

Era assolutamente convinto che quei due stessero insieme,e voleva che quel testone di Jimmy lo ammettesse.

“Io darò una mano a Buck e Ike, allora, il loro lavoro è il più pesante” disse, e sorrise quando Kid annuì.

“Bene allora, io vi preparerò the freddo e limonata, buon lavoro!” li salutò Emma, mentre stavano uscendo.

La giornata si prospettava alquanto afosa, e Cody e Buck avevano tolto le camicie, posandole nel dormitorio.

Jill tolse anche la sua, restando coi pantaloni, e con la sua maglia smanicata.

Si diresse velocemente verso le stalle, portando una mela per Black Beauty.

Jimmy la raggiunse poco più tardi, e come sempre sorrise quando la vide. Gli stava dando le spalle, e le si avvicinò lentamente cercando di non fare rumore, quasi trattenendo il respiro, per poi abbracciarla e ridacchiare quando la sentì trasalire.

"Sono io" sussurrò sorridendo, "Ho una voglia folle di baciarti."

“Anch'io” sorrise lei di rimando, girandosi verso di lui e catturando le sue labbra in un bacio sensuale.

Si staccarono in fretta quando videro arrivare Cody.

“Non finirete mai se non cominciate neppure!” ridacchiò, ben consapevole di aver interrotto qualcosa.

“Ha ragione, portiamo fuori i cavalli, li legheremo ai ganci esterni mentre puliamo qui dentro”

Annuendo in risposta Jimmy si occupò del suo cavallo, premurandosi di regalare un'occhiata obliqua a Cody mentre lo superava per condurre fuori l'animale. Da quando era tornato dal suo viaggio in California gli sembrava addirittura più impiccione del solito. Il che non era affatto rassicurante, dal momento che aveva sempre considerato Cody come la persona più ficcanaso che avesse mai conosciuto. Quando rientrò decise che non gli piaceva affatto il modo in cui l'amico stava guardando la sua Jill e rimase sulla porta, incrociando le braccia di fronte al petto, un sopracciglio sollevato con aria inquisitoria.

“Allora, Jill. Quando hai detto che è il tuo compleanno?”stava chiedendo Cody, ignorando l'amico.

“Tra dieci giorni per l'esattezza” sorrise lei, prendendo Katy, il cavallo di Kid.

“Hey! Tra dieci giorni avremo tra noi una dolce e bellissima diciannovenne! Dobbiamo festeggiare, non credi?”

“Non mi piacciono le feste, Cody. E non avrei festeggiato comunque. E' un giorno come tutti gli altri per me” disse lei, un'aria triste sul volto.

Quella ricorrenza le portava alla mente brutti ricordi del passato, e per di più negli ultimi anni della sua vita non aveva mai avuto una festa di compleanno.

Non appena la ragazza fu uscita, Cody si rivolse finalmente all'amico.

“Dovremmo organizzarle una festa, non trovi?”

"Certo" rispose Jimmy avvicinandosi all'altro. "Ne parleremo più tardi. Non dovevi dare una mano a Buck e Ike?"

“Sto andando via, non preoccuparti, vedo che sei molto ansioso di restare solo con la nostra Jill” ridacchiò Cody, prima di uscire.

Qualche momento dopo tornò dentro anche Jill.

Tutti i cavalli erano stati portati fuori, e bisognava solo togliere via il fieno vecchio, e riempire le stalle con quello nuovo.

“Cody ha detto che l'hai quasi cacciato via” ridacchiò lei, guardando il suo amato.

"Probabilmente avrei dovuto" rispose Jimmy con una smorfia mentre lanciava un'occhiataccia in direzione della porta, per poi voltarsi a guardare la sua Jill e sorriderle, sporgendosi per accarezzarle una guancia.

"Preferisco di gran lunga la tua compagnia, se devo essere onesto."

“Ti amo tanto” mormorò lei, sorridendogli, e si avvicinò lentamente, poggiando la fronte contro la sua senza mai distogliere lo sguardo.

“Sei la persona più speciale che io abbia mai incontrato” sussurrò, prima di poggiare le labbra sulle sue, sfiorandole soltanto, e poi schiudendole per baciarlo dolcemente.

Jimmy le prese il viso fra le mani e chiuse gli occhi, trascinandola con sé in un angolino nell'intento di restare al sicuro da eventuali sguardi curiosi. Quando si ritrasse le sorrise con aria birichina, e mormorò: "Fosse per me ti bacerei per tutto il giorno, lo sai vero?" ridacchiò fra sé e sé, e si abbassò per posarle un rapidissimo bacio sul collo prima di guardarla di nuovo negli occhi.

“Potrei prenderti in parola, lo sai? Domani avremo tutto il giorno per stare soli. Oggi però abbiamo del lavoro da fare” rispose lei, baciandogli la fronte e porgendogli un forcone.

I ragazzi lavorarono sodo per tutto il giorno, cercando di finire entro sera, in modo da non dover continuare nel loro giorno libero.

Quando ebbero finito cenarono in silenzio, e andarono a stendersi sui loro letti, parlando di quello che avrebbero fatto il giorno seguente.

“Allora Kid, quand'è che ti decidi a sposarti?” chiese ad un tratto Cody, ridacchiando. “Non vedo l'ora di prendere il tuo letto, è il più comodo!”

Il ragazzo arrossì, e lanciò un'occhiata a Lou. Non avevano ancora parlato di certe cose.

“E tu, Jill? Cosa ne pensi del matrimonio?” chiese Buck, guardandola attentamente.

La ragazza si sentì un po' a disagio, aveva gli occhi di tutti puntati addosso, e sentiva distintamente che Cody dal suo angolino stava sghignazzando divertito.

“Credo che non mi sposerò mai” sentenziò lei, in risposta.

“E perché? Non è il sogno di tutte le donne?” chiese a quel punto Cody, incuriosito dalla risposta della ragazza.

“Non è certo il mio. Ho visto troppi matrimoni diventare un incubo per le donne. E il mio sogno non è quello di fare la cameriera in casa mia, quello di sposarmi per servire il mio uomo”

"Ma non è detto che sarebbe così.." si intromise Jimmy guardandola negli occhi, un'ombra di sorriso sulle labbra.

"Sicuramente nel mio caso non sarà così" disse Lou scuotendo solennemente la testa, per poi voltarsi a guardare Kid con aria divertita, "Anche perché sono armata e pericolosa!"

“Oh, Kid, credo che faresti meglio a scappare via a gambe levate!” ridacchiò Cody, che non aveva perso una parola della discussione.

“Non ho nessuna intenzione di farti essere la mia cameriera, ma non ti aspettare che mi metta a cucinare o cose del genere!” ridacchiò a sua volta Kid, che fu punito da Lou con un pugno sul braccio.

“No, quelle sono cose da Jimmy!” rispose Buck, con un sorriso da monello. “Il nostro pistolero è molto bravo in cucina, ricordate quello spezzatino che ci preparò quando Emma era fuori con Sam?”

“Era ottimo! Dovrò dire a Sam di portare Emma in vacanza, Jimmy col grembiule da cucina era un vero spettacolo!” ridacchiò Cody, guardando l'amico.

Jill dal canto suo non potè evitare di ridacchiare a sua volta, immaginando il suo intrepido pistolero con un grembiule da donna, intento a cucinare per gli altri.

“Ragazzi!” disse ad un tratto Emma, dall'altro lato della porta.

La donna non osava entrare per paura che qualcuno di loro fosse impresentabile.

“E' molto tardi, se non andate a dormire, passerete il vostro giorno libero nel letto, troppo stanchi per alzarvi!” ridacchiò, allontanandosi.

“Oh, no di certo, io e Ike domani dobbiamo andare a comprare dei pugnali nuovi” disse Buck, stendendosi.

“E io devo andare a prendere dei nuovi finimenti per Katy” disse Kid di rimando.

“Oh, Kid! Parli di quel cavallo come se fosse la tua fidanzata!” si lamentò Cody, portandosi una mano alla fronte. “Fate come me, nel mio giorno libero la parola d'ordine è baldoria ! Non vedo l'ora di trovare una bella ragazza” disse ammiccante, stendendosi sul suo letto.

Jill scosse la testa, lanciando un'occhiata divertita al suo amato, e si stese a sua volta.

Qualche minuto dopo, quando tutte le lampade furono spente, il dormitorio cadde nel silenzio.

Jimmy si girò a lungo nel letto, ma il sonno proprio non voleva arrivare. Dopo quella che gli era sembrata un'eternità si sollevò sui gomiti, guardando in direzione del letto di Jill, e nella penombra vide che era immobile, stesa su un fianco. Stava dormendo? Anche gli altri sembravano addormentati, e lunghi respiri mescolati e confusi fra di loro erano l'unico rumore nella stanza, a parte l'occasionale blaterare nel sonno di Cody.

Lentamente scostò le coperte, le orecchie tese al minimo rumore, e si alzò. Si inginocchiò accanto al letto di Jill, e nonostante la ragazza gli stesse dando la schiena la osservò per lunghi momenti, cercando di capire se stesse effettivamente dormendo. Infine le posò una mano sulla spalla, e quando la sentì sussultare si affrettò a tapparle la bocca.

"Shhhhh.. sono io" le sussurrò in un soffio, "Mi fai un pò di spazio?"

Sospirando profondamente, Jill si rilassò, e si spostò di lato, lasciando un po' di posto al ragazzo, guardandolo con curiosità.

Evidentemente piuttosto soddisfatto dalla sua reazione Jimmy le sorrise nel buio, e senza la minima esitazione si infilò nel letto con lei, stendendosi su un fianco.

"Non riesco a dormire" sussurrò, "Ti spiace se sto qui con te per un pò?"

“Resta pure” sorrise lei, portando una mano al viso del suo amato, e scostandogli alcune ciocche di capelli ribelli dietro l'orecchio.

"Grazie mille" sorrise Jimmy di rimando, rannicchiandosi vicino a lei, per poi chiudere gli occhi con l'aria di chi è in pace col mondo intero e abbracciarla stretta.

Si addormentarono entrambi senza accorgersene, e all'alba furono svegliati dalle risatine degli altri.

I ragazzi erano tutti svegli e li stavano guardando, in cerchio accanto al letto di Jill.

“Non sono carini?” ridacchiò Cody, seguito dagli altri.

Jimmy aprì lentamente gli occhi, e dopo un rapido sguardo oltre la sua spalla balzò a sedere all'istante con aria evidentemente colpevole, prendendo a tormentare un lembo della coperta.

"Buongiorno Jimmy!" lo salutò allegramente Lou, piuttosto divertita. "Avete dormito bene?"

“Si, grazie” cercò di dire tranquillamente Jill, alzandosi, come a voler distogliere l'attenzione da sé.

“Beh dato che insistete nel dire che tra voi non c'è assolutamente niente, non ti dispiace se domani dormo io con Jill, vero Jimmy?” ridacchiò Cody.

"Non riuscivo a prender sonno, ecco tutto" cercò di giustificarsi il ragazzo, per poi alzarsi a sua volta e fingersi impegnatissimo nel cercare qualcosa da mettere, dando loro le spalle. "E immagino che dovresti chiederlo a lei, se vuole dormire con te" aggiunse a denti stretti, imponendosi la calma.

Jill lo guardò per un attimo, scuotendo la testa, prima di uscire e andare in cucina.

Cody la seguì con lo sguardo, prima di riportare la sua attenzione su Jimmy.

“Vorrei solo che ammettessi che state insieme, testone!”

A quel punto, Buck li guardò entrambi, portandosi nervosamente i capelli dietro un orecchio.

“Non riuscite proprio a capire che in questo modo la offendete?” sbottò.

“Tu” cominciò, rivolto a Cody. “Con le tue continue avances”

“E tu” disse, rivolto a Jimmy,  “che non puoi fare a meno di negare fino alla morte che state insieme. Quando diavolo ve ne renderete conto?”

Così dicendo seguì Jill, sedendo accanto a lei in cucina.

Jimmy alzò lo sguardo al cielo, e scosse la testa mentre toglieva il pigiama. Quando ebbe finito di vestirsi raggiunse gli altri in cucina, sedendo come al solito di fronte alla sua Jill dopo aver salutato Emma con un abbraccio.

"Allora che programmi avete per oggi?" domandò prima di iniziare a mangiare, guardando alternativamente gli altri.

"Io e Kid andremo in città, credo. Poi magari faremo una passeggiata a cavallo." rispose Lou con un sorriso e un'occhiata all'amato.

Buck si limitò a guardarlo, ma non rispose. Prese un pancake e uscì fuori, decidendo di mangiare all'aperto.

Jill guardò interrogativamente Jimmy, prima di seguire l'amico, dando un morso alla sua colazione.

Lo trovò seduto poco distante, all'ombra del fienile.

Sedette accanto a lui, osservandolo per qualche momento, poi si sporse verso di lui, preoccupata, e chiese: “Va tutto bene?”

“Si, non preoccuparti, sono solo un po' nervoso” rispose lui, distogliendo lo sguardo. “Perché tu e Jimmy non volete dire che siete una coppia?” chiese ad un tratto. “E non provare a negare, vi conosco troppo bene”

“Perché altrimenti saremmo presi di mira dagli altri, sareste sempre a prenderci in giro, e se malauguratamente Teaspoon scoprisse qualcosa mi caccerebbe via all'istante” sospirò lei.

“E' una cosa seria?”

“Lo amo, Buck. E non m'importa di fare progetti per il futuro. Mi basta sapere che lui sarà con me” rispose lei, alzandosi quando lo vide arrivare.

Anche Buck si alzò, e si diresse nel dormitorio, dov'era appena entrato Ike.

Dopo averlo seguito con lo sguardo Jimmy spostò la sua attenzione su Jill, e sospirò con aria affranta.

"Sbaglio o ce l'ha con me per qualcosa? Mi rivolge a stento la parola da quando sono tornato.."

“Ehm…Jimmy…io credo che Buck provi qualcosa nei miei confronti” mormorò lei, guardandolo timidamente.

“Ma non parliamo di questo, va bene?” disse, cercando di distrarlo. “Dove passeremo il nostro giorno libero?”

"Dove vuoi tu, sono a tua completa disposizione" rispose lui, fingendosi assolutamente indifferente alla rivelazione di Jill. Nel frattempo, però, si era ripromesso che alla prima occasione avrebbe parlato con Buck, e chiarito la situazione. Non aveva intenzione di dividerla con nessuno, e voleva che fosse chiaro.

“E' tanto che non torniamo insieme al nostro rifugio segreto…che ne dici se andiamo in città a comprare qualcosa da mangiare da Tompkins e poi ci stendiamo al sole sul prato davanti alla capanna?” chiese lei, sorridendogli.

"Affare fatto."

Entrarono nella stalla mano nella mano, e Jimmy le diede un rapido bacio sulle labbra prima di occuparsi della sua sella. Poco più tardi erano nella bottega del vecchio Tompkins, e vi incontrarono nientemeno che Kid e Lou.

"Fate anche voi provviste per il pranzo?" domandò la ragazza, sorridendo con aria incuriosita "Avete poi deciso come trascorrere la giornata libera?"

"Uhm.. sì" rispose Jimmy, facendo bene attenzione a non incontrare il suo sguardo. "Credo che faremo una passeggiata a cavallo."

 

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