Identità nascoste

Capitolo 15

Quella era l'ennesima fattoria che andavano a vedere.

Si erano messi in viaggio circa un mese prima, dirigendosi a sud, per trovare un appezzamento di terreno adatto all'allevamento.

Sembrava che il destino gli fosse avverso, le case erano troppo care, e quando ne trovavano di economiche scoprivano sempre che erano ridotte a un rudere.

Lei e Jimmy si erano recati nella piccola cittadina il giorno prima, e gli avevano indicato una strada un po' fuori mano per trovare la fattoria in vendita.

Il prezzo sembrava giusto, e così i due ragazzi si erano messi subito in viaggio.

Quando Jill vide il cartello Vendesi , non credette ai propri occhi.

C'era un immenso prato verdeggiante, che sarebbe stato perfetto per i cavalli, e alcuni paddock in disuso.

Anche la fattoria era molto grande, ma come per i paddock e il granaio, c'era bisogno di un bel po' di lavoro di manutenzione.

“Certo il posto sarebbe perfetto. E' piuttosto isolata e potremmo starcene tranquilli senza rischiare di essere disturbati da qualche scocciatore. Ed è meno rovinata delle altre che abbiamo visto. Ma c'è del lavoro da fare. Tu che ne pensi?”

"E' proprio come la immaginavo" sorrise Jimmy, stringendo la mano della sua Jill. "Potremmo farci dare una mano dai ragazzi, pagandoli.. credi che accetterebbero?"

“Credo di si. Ma se devo dirti la verità…sarei pronta a lavorare da sola pur di venire a vivere qui!” esclamò, avvicinandosi a lui.

Lui la abbracciò stretta, guardandola intensamente negli occhi. Le posò un dolce bacio sulle labbra, sfiorandole appena, ed esitò per qualche momento prima di parlare.

"Anch'io non vedo l'ora.. ma... dovremmo sposarci prima.." sussurrò sulle sue labbra, sorridendo, "Sempre se non ti spaventa troppo l'idea di sposare un tipo poco raccomandabile come me."

“No, non mi spaventa per niente. Sono pronta a passare tutta la vita al tuo fianco, perché io ti amo più di ogni altra cosa, James Hickok” sorrise lei, baciandolo con infinita dolcezza, come per suggellare la loro unione.

Quello era il giorno più importante della sua vita. Quasi non aveva chiuso occhio quella notte, non l'avrebbe mai ammesso ma era a dir poco terrorizzato, e molto prima che gli altri ragazzi si svegliassero era già in piedi, e passeggiava nervosamente fuori dal dormitorio per poi sedersi, alzarsi di nuovo e riprendere a passeggiare avanti e indietro con aria inquieta. Jill aveva dormito a casa di Emma quella notte, che si sarebbe anche occupata di aiutarla con il vestito e tutto il resto. Non la vedeva solo dalla sera precedente e già sentiva terribilmente la sua mancanza.

Trasalì e si voltò di scatto quando qualcuno aprì la porta del dormitorio, e sicuramente se avesse avuto con sé le sue pistole gli sarebbe partito più di un colpo, tanto era teso. Sospirò profondamente, cercando di rilassarsi, e salutò Cody con un cenno della testa.

“Sta calmo Hickok” rispose l'altro, strofinandosi gli occhi con aria insonnolita.

Quello era l'ultimo giorno che l'amico avrebbe passato a Sweetwater, prima di trasferirsi insieme a Jill.

“Mi mancherai moltissimo, sai? Non l'avrei mai creduto possibile ma invece è così. Sarà tutto diverso senza di voi”

"Mi mancherete da morire anche voi.." mormorò Jimmy, per poi sforzarsi di sorridere e avvicinarsi a Cody. "Mi sento come se stessi per abbandonare la mia famiglia, credo.. ma ci vedremo spesso, non è vero?"

“Certo che si! Dubito che tu e Jill vi libererete mai di noi! Sarete il nostro rifugio ogni volta che Emma sarà troppo arrabbiata per qualcosa, renderemo il vostro allevamento un luogo di perdizione” ridacchiò lui in risposta, abbracciando poi l'amico in uno slancio d'affetto.

“Sono felice per te, Jimmy. Stai facendo la cosa giusta, ne sono più che certo”

"Ne sono più che certo anch'io" sorrise l'altro in risposta, stringendo forte Cody per un momento, prima di ritrarsi e guardarlo con aria vagamente divertita.

"Ma devo proprio confessare che nonostante questo sono a dir poco terrorizzato!"

“Il temibile Hickok è spaventato?” ridacchiò Cody in risposta, tornando però immediatamente serio.

“Cosa c'è che non va?”

"Non c'è niente che non va.. sono pazzo di gioia al pensiero di sposarla" rispose Jimmy sorridendo, per poi prendere un gran sospiro e proseguire: "E' solo che da oggi in poi cambierà tutto e.. se non fossi all'altezza? Se non riuscissi a renderla felice?"

“Io so che sei perfetto per lei. Siete una coppia fantastica, e lo penso davvero” sorrise Cody, dando un'amichevole pacca sulla spalla all'amico.

“Devi solo tenerti fuori dai guai, la gente deve dimenticarsi di te, altrimenti Jill potrebbe trovarsi in serio pericolo. E con lei anche i vostri futuri bambini…”

"Lo so, Cody. Lo so.." annuì Jimmy, "Giuro solennemente che da oggi in poi mi comporterò in maniera esemplare. Ma ho bisogno del vostro sostegno morale stamattina.. sono talmente nervoso che probabilmente non sarò neanche capace di vestirmi" concluse ridacchiando.

“Non c'è bisogno neanche di dirlo!” sorrise l'altro. “Vieni dentro, ti aiuto io. Sono sicuro che Jill sarà bellissima, e tu non vorrai mica sfigurare!”

"Oh, Jimmy!" ridacchiò Lou quando li vide rientrare nel dormitorio, "Non credo di averti mai visto così pallido e teso, da quando ti conosco. Rilassati! Non ti accadrà nulla di male, sai?"

"Sono solo un pò nervoso. Credo sia normale!"

Dal canto suo, Jill era incredibilmente calma.

Certa della sua decisione, sapeva di non avere nulla da temere.

Sposare Jimmy era la cosa che più desiderava al mondo.

Emma invece era molto agitata, continuava a correre per la casa, preparando ogni minimo dettaglio scrupolosamente.

Voleva che tutto fosse perfetto, aveva sperato tanto che il suo Jimmy trovasse una ragazza adatta a lui, e finalmente era successo.

Mai, nemmeno nei suoi sogni avrebbe immaginato di vederlo all'altare, eppure stava per accadere.

Quando la ragazza fu pronta, rimase per un attimo ad osservarla.

La sua figura alta e slanciata era fasciata morbidamente da un abito bianco di seta, che lei stessa aveva disegnato. Piccoli fiori freschi, bianchi, erano stati appuntati lungo tutta la scollatura, e tra i capelli.

“Sei bellissima, bambina mia” sussurrò commossa, abbracciandola affettuosamente.

Prima di lasciarla uscire, Emma controllò prima che Jimmy non fosse nei paraggi, e che fosse già andato in Chiesa, poi sorrise a Buck.

Lui avrebbe accompagnato Jill all'altare, ed ora l'attendeva sul calesse, vestito elegantemente.

Aiutò entrambe a salire, e le scortò fino alla Chiesa con Teaspoon.

Jimmy era arrivato qualche minuto prima con Cody ed era in piedi di fronte all'altare in compagnia dell'amico, che stava cercando in tutti i modi di tranquillizzarlo, quando Jill fece il suo ingresso in Chiesa. Si voltò subito a guardarla e sorrise nervosamente, senza staccare gli occhi dai suoi neanche per un istante.

Gli altri ragazzi erano tutti seduti in prima fila e Lou stava già brandendo il suo fazzolettino, stretta al suo Kid, senza preoccuparsi affatto di nascondere l'emozione.

Quando Jimmy e Jill gli avevano chiesto di accompagnarla all'altare, Buck si era sentito onorato e commosso.

Ora, camminando al fianco di quella ragazza tanto meravigliosa, il mezzosangue capì come Jimmy potesse esserne così innamorato.

Arrivati all'altare, strinse la mano all'amico, e gli sussurrò all'orecchio quanto fosse fortunato.

Cody, dal canto suo, era rimasto colpito dalla bellezza della ragazza, e le posò un bacio sulla guancia con espressione da monello, prima di andare a sedere.

Jill strinse la mano al suo amato, e non nascose l'emozione quando s'infilarono reciprocamente le fedi nuziali, pronunziando il loro voto di amore eterno.

Una volta usciti, furono sommersi da manciate di riso e petali di rosa, lanciati persino da Tompkins, lo scorbutico proprietario del negozio di paese.

Sopraffatto dall'emozione, Jimmy non riuscì a trattenersi dal baciare la sua Jill prima di salire con lei sul calesse che li avrebbe riportati alla fattoria. Avrebbero pranzato con gli altri ragazzi come d'abitudine, e preparato le loro cose per poi scendere in città e trascorrere la loro ultima notte a Sweetwater in albergo, dove sarebbero riusciti ad avere un pò di intimità. Avevano programmato di mettersi in viaggio alla volta della loro fattoria la mattina seguente, accompagnati da alcuni dei ragazzi, ed erano entrambi pazzi di gioia al pensiero di avere finalmente una grande casa tutta per loro.

Emma non aveva fatto altro che piangere, emozionatissima, per tutta la cerimonia.

Alla stazione aveva preparato con l'aiuto dei ragazzi un pranzo degno di un'occasione così importante, ma nonostante la felicità, le sarebbe infondo dispiaciuto doverli salutare così presto, anche se gli aveva promesso che sarebbe andata a trovarli al più presto.

Li guardò mentre entravano insieme nel dormitorio, e non poté impedirsi di sorridere.

Quasi tutta la città era accorsa al matrimonio. Nessuno riusciva a credere che il Selvaggio Hickok fosse stato domato, e tutti erano curiosi di vedere la donna che ci era riuscita.

La donna era rimasta piacevolmente colpita dal fatto che Jill non era stata per niente intimidita, ma aveva tenuto la testa alta, orgogliosa del suo Jimmy.

Teaspoon avrebbe mandato Cody e Buck ad aiutarli per i lavori alla casa.

Dopo aver sistemato le sue cose in vista dell'imminente partenza Jimmy entrò in cucina, per trovarvi Emma impegnata negli ultimi preparativi per il pranzo. Il ragazzo sorrise mentre le si avvicinava, senza riuscire a trovare le parole, e la abbracciò con le lacrime agli occhi. Avrebbe sentito terribilmente la sua mancanza, ne era certo.

La donna dal canto suo non si preoccupò di trattenere le lacrime, abbracciandolo stretto.

“Siate prudenti. Verrò a trovarvi con Sam qualche volta, ma devi promettermi che starai lontano dai guai, e che ti prenderai cura di lei”

Jimmy annuì, e si ritrasse per guardarla negli occhi.

"Mi mancherai tanto, Emma" mormorò, le guance rigate di lacrime. "Mi mancherete tutti. E non finirò mai di ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per me."

“Mi mancherai tanto anche tu, Jimmy. Quando sei arrivato ho pregato tanto perché tu trovassi la giusta strada. Sono orgogliosa di sapere che sei diventato un uomo responsabile” sorrise lei tra le lacrime.

Nel frattempo Jill era nel dormitorio, e stava riponendo con cura le sue cose, prestando particolare attenzione ai regali che i ragazzi ed Emma le avevano dato il giorno del suo compleanno.

In quel momento Lou fece capolino nella stanza, sorridendo, e la osservò per qualche momento prima di parlare.

"Il pranzo è quasi pronto, signora Hickok ."

“Arrivo in un momento, sto sistemando le ultime cose” sorrise lei di rimando, guardandosi intorno e sapendo che quella era probabilmente l'ultima volta che vedeva il dormitorio.

Improvvisamente le vennero in mente tanti ricordi degli anni passati lì, i primi giorni difficili con Jimmy, il momento in cui lui aveva scoperto che Jim in realtà era una donna, le chiacchierate coi ragazzi fino a notte fonda.

Sospirando profondamente, si avviò in cucina, dove come al solito sedette di fronte al suo Jimmy.

Lui la guardò negli occhi per qualche momento, prima di prendere il suo piatto e servirla come d'abitudine. A quel punto un sorridente Ike si alzò in piedi, levando in alto il suo bicchiere, e guardò alternativamente gli altri come a domandare cosa ne pensavano del suo suggerimento. Lou si alzò subito dopo, brandendo il bicchiere, e Jimmy la imitò dopo aver posato il piatto sul tavolo.

Fu un pranzo allegro, molto più del solito, e i ragazzi spazzolarono via tutte le delizie preparate da Emma.

Il momento di lasciare la stazione per andare in albergo arrivò troppo presto, e Jill abbracciò tutti i ragazzi, versando qualche lacrima e chiedendogli di andare a fargli visita.

“Verremo a prendervi in albergo domani all'alba” disse Buck.

“Quindi vi conviene far presto, dovrete approfittare del tempo che vi resta, è la vostra prima notte di nozze!” esclamò Cody con aria da monello, per alleggerire la tensione e sdrammatizzare quel momento così difficile per tutti.

Jimmy scosse la testa ridacchiando, e montò in sella a Sundance. Quindi esitò per qualche momento, spostando alternativamente lo sguardo su ognuno dei ragazzi, e sorrise senza riuscire affatto a dissimulare l'emozione.

"A presto" mormorò, indugiando prima su Emma e poi su Teaspoon, "E grazie infinite. Per tutto quanto."

“Fate attenzione…” li salutò Emma, guardandoli mentre si allontanavano.

Una volta giunti in albergo, Jill notò con divertimento il tono colmo d'orgoglio che Jimmy aveva usato quando aveva chiesto la camera dei Signori Hickok .

Una volta di sopra, la ragazza si affacciò alla finestra, godendosi il tramonto e guardando il viavai di gente sulla strada principale.

"Credo che mi mancherà questo posto, dopotutto" mormorò Jimmy dietro di lei, per poi abbracciarla e poggiare il mento sulla sua spalla. "Ma avremo una casa tutta nostra, avremo il nostro allevamento, e non chiedo di meglio. E ti amo da morire, mogliettina mia."

“Ti amo anch'io” sorrise lei, prima di girarsi a guardarlo, sorridendo timidamente.

“So che ora penserai che sono una stupida ma…io…mi sento un po' nervosa. Lo so che per noi non è la prima volta però in un certo senso è come se lo fosse…vorrei che fosse tutto perfetto, è un giorno importante…”

"E sarà tutto perfetto" sussurrò Jimmy, prendendole il viso fra le mani. "Anche per me si tratta di un'occasione speciale, e non ti trovo affatto stupida.." così dicendo lasciò il suo viso per un momento, giusto il tempo di tirare le tende e ripararsi da sguardi indiscreti, per poi abbassarsi e sfiorarle le labbra con le sue, chiudendo gli occhi.

Affondando le mani nei suoi capelli, Jill si lasciò andare completamente, rilassandosi.

Carezzò le labbra di Jimmy con le sue, gli occhi chiusi in estasi.

Prima che il bacio potesse intensificarsi lui lasciò le sue labbra per scendere fino alla spalla di Jill, scostandole i capelli su un lato e risalendo fino al collo con una scia di baci. Nel frattempo iniziò a spogliarla con calma, ritraendosi di tanto in tanto per lanciarle sguardi carichi di amore e di desiderio.

Solo quando lui ebbe terminato, Jill cominciò a slacciare i bottoni della sua camicia, esponendo il torso muscoloso e scolpito, carezzandone la pelle abbronzata,e  scendendo lentamente fino a slacciargli i pantaloni, con lentezza esasperante.

Jimmy abbassò lo sguardo per un momento, prima di portare una mano fino alla nuca di Jill e affondare le dita nei suoi capelli, tirandola lentamente a sé. Senza esitare oltre reclamò possessivamente le sue labbra, mentre prendeva a carezzarle la schiena con l'altra mano.

Jill rispose entusiasticamente a quel bacio,stringendosi a lui e rabbrividendo nel sentire il contatto col calore della sua pelle.

Senza staccare le labbra dalle sue, continuò  a carezzargli i capelli e la schiena, scendendo lentamente e sorridendo quando lo sentì sussultare.

Mentre scendeva di nuovo fino al suo collo per baciarla e mordicchiarla con entusiasmo Jimmy si strinse ancora di più a lei, trascinandola verso il letto. Quando si ritrasse respirava affannosamente, e la guardò negli occhi solo per un momento prima di abbassarsi per morderle una spalla, sorridendo.

"Ti amo, Jill."

“Ti amo anch'io, James Hickok” sorrise lei, stendendosi sul letto e tirandolo su di sé, baciandolo appassionatamente.

"E... ti arrabbieresti molto se decidessi di tenerti sveglia per tutta la notte?" sussurrò lui sulle sue labbra, sorridendo con aria da monello mentre le carezzava lascivamente i fianchi.

“Non credo, però domani sarei capace di addormentarmi sulla sella!” rispose lei, ridacchiando quietamente.

"Allora forse ti concederò un paio d'ore di sonno.." mormorò Jimmy, per poi scivolare lentamente giù e soffermarsi per qualche momento a baciarle il collo, prima di scendere a dedicare le sue attenzioni alle spalle e farsi strada fino ai seni con una pioggia di baci sempre più ardenti.

I due si addormentarono avvinghiati l'uno all'altro, come se ancora non riuscissero a credere di essere sposati, di appartenere l'uno all'altro.

Jill aprì gli occhi all'alba, assonnata.

Avevano dormito pochissimo quella notte, e involontariamente arrossì a quel pensiero.

“Jimmy…svegliati, dobbiamo andare” sussurrò, carezzandogli i capelli.

Lui aprì lentamente gli occhi, stiracchiandosi, e le sorrise con aria assonnata.

"Buongiorno amore mio.."

“Buongiorno” sorrise lei, spostandogli una ciocca di capelli dal viso.

“Credo che Cody e Buck saranno qui a momenti”

Jimmy annuì mentre si strofinava gli occhi, ancora più addormentato che sveglio, e la baciò dolcemente sulle labbra prima di trascinarsi giù dal letto e alzarsi in piedi sbadigliando.

I ragazzi erano già in attesa fuori dall'albergo, e sorrisero agli sposini.

“A quanto vedo mi hai preso in parola, Jimmy. Le tue occhiaie la dicono lunga su come hai passato la notte” ridacchiò Cody.

"Oh Cody, mi domando se cambierai mai.." ridacchiò Jimmy, "Temo di essere ancora troppo addormentato per degnarti di una risposta.."

Buck si limitò a scuotere la testa, e portare gli occhi al cielo, fingendosi esasperato.

Poco dopo i quattro erano già in viaggio, galoppando veloci alla volta della fattoria.

Quando quella sera si fermarono per riposare il sole era già calato da un pezzo, e stava ormai facendo buio. Dopo essersi occupato di Sundance, esausto almeno quanto lui, Jimmy sistemò subito la sua coperta vicino al fuoco per poi stendersi con un gran sospiro.

"Non so voi, ma io sono sfinito.." mormorò passandosi stancamente una mano sul viso, gli occhi chiusi.

“Io potrei continuare, ma credo che i cavalli siano esausti. Hanno bisogno di riposo” rispose Buck, e Jill annuì, stendendosi accanto al suo Jimmy.

Cody, dal canto suo, sorrise a quella scena, e si stese un po' distante dai due, imitato da Buck, per lasciare alla coppia un po' d'intimità.

Li ammirava molto.

Avevano superato momenti difficili insieme, e ce l'avevano fatta.

Il loro amore li aveva cambiati entrambi, anche se sembrava che loro non se ne fossero accorti.

E adesso quest'altra avventura. Stavano affrontando tutto a testa alta, pur sapendo che non sarebbe stato facile.

Jimmy rialzò la testa per un momento, e sorrise agli altri due per dar loro la buonanotte. Quindi si rannicchiò vicino alla sua Jill, stringendola forte contro il petto, e la baciò dolcemente sulle labbra.

"Buonanotte piccolina.." sussurrò guardandola intensamente, prima di chiudere gli occhi sorridendo. Si addormentò quasi subito, stretto a lei.

 

 

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