|
|
Identità nascoste Capitolo 11 Jill era appena tornata alla stazione dopo la sua corsa. Si guardò attorno brevemente, ma non sembrava esserci anima viva. Sistemò Black beauty nelle stalle, rabbrividendo per il fresco della sera, e poi entrò nel dormitorio. Anche lì non c'era nessuno. Notò che le uniche luci accese erano quelle della cucina, e si diresse là. Quando aprì la porta rimase a bocca aperta. Tutti i ragazzi le sorridevano felici, vestiti in modo molto elegante. “ Sorpresa! ” gridarono in coro, applaudendo. Il primo a farsi avanti fu Jimmy, che per l'occasione aveva pensato bene di indossare il suo completo nero più elegante e una camicia bianca, e aveva in mano un enorme e profumatissimo mazzo di rose destinato alla sua Jill. "Buon compleanno, piccolina" disse sorridendo, mentre le porgeva i fiori. Lei sorrise, ancora stupita e commossa da tutto quello, e lo guardò direttamente negli occhi. “Grazie, sono bellissimi…” mormorò, prendendo il mazzo di fiori e annusandone l'intenso profumo. “Fatti da parte, Hickok” disse Cody, spostandolo di lato senza troppi riguardi. “Questo è per te, Jill, tanti auguri” sorrise, porgendole una scatolina intarsiata. La ragazza poggiò i fiori sul tavolo e l'aprì con mani tremanti, per estrarne una collana in oro alla quale era appeso un ciondolo intarsiato che aveva la forma di un quadrifoglio. “Qui non se ne trovano…però questo potrebbe portarti fortuna…” spiegò lui, ansioso di sapere se le fosse piaciuto. “E' bellissimo” sorrise lei, stringendo l'amico in un caldo abbraccio. “Io e Ike ti abbiamo preso questo” esordì Buck, porgendole un grosso fagotto. “Oh, ragazzi…non dovevate…”cercò di dire lei, commossa. “Non pensarci neanche, piuttosto apri i regali, muoio di curiosità!” ridacchiò Cody alle sue spalle, sporgendosi per vedere il pugnale indiano che le avevano regalato i due amici, corredato da un fodero in cuoio lavorato che avrebbe potuto appendere anche allo stivale. Poi fu la volta di Kid e Lou che le avevano comprato una pistola nuova con una fondina in pelle nera, e una scatola di proiettili, e infine tutti si voltarono verso Emma, sorridendo con aria da monelli. “Sono tutti ansiosi che io ti dia il mio regalo” ridacchiò la donna, che mise sul tavolo un grosso scatolone bianco. Jill lo aprì lentamente, sapendo cosa vi avrebbe trovato. Quasi le mancò il fiato quando lo vide. Era un vestito da sera, le maniche a sbuffo e la scollatura generosa, che lasciava la schiena scoperta. “Ho pensato che il verde smeraldo cadesse perfettamente coi tuoi occhi” sorrise la donna, che aveva notato quanto fosse emozionata la ragazza. “E' tanto che non indosso un vestito da donna…anni…” mormorò lei, asciugandosi una lacrima. “Grazie…a tutti” “Che ne dici di andare a fare un bel bagno e metterlo?” propose Emma, carezzandole brevemente una guancia. “Teaspoon è via per qualche giorno, la tua copertura non sarà compromessa” “D'accordo…” mormorò lei, prendendo il vestito e andando nella grande casa. Il bagno era già stato preparato con essenza di gelsomino, e lei vi s'immerse con un sospiro soddisfatto, lavandosi con cura, e occupandosi dei capelli. Quando ebbe finito, si asciugò e s'infilò il vestito, pettinando i capelli in uno chignon alto. Al collo mise la collana che le aveva regalato Cody, pensando che quel quadrifoglio non poteva portarle nient'altro, aveva già tutto quello che aveva sempre desiderato dalla vita. Si guardò per un attimo nello specchio, e quasi non si riconobbe. La seta verde del vestito scendeva morbidamente sulle spalle, lasciandole scoperte, e poi si stringeva attorno ai fianchi, slanciandone la figura. Cercò di tirar su il vestito perché non fosse tanto scollato, ma evidentemente era stato deciso così da Emma. Sperò che gli altri non avrebbero riso di lei, e s'incamminò di nuovo verso la cucina, sentendosi inadeguata e desiderando ardentemente i suoi pantaloni. Quando aprì la porta tutti si zittirono, e si voltarono a guardarla. Quando si voltò, Jimmy si ritrovò senza volerlo a trattenere il respiro. Rimase immobile a fissarla, letteralmente a bocca aperta, con un'espressione a dir poco incredula negli occhi. Era la prima volta che la vedeva in abiti femminili, e quasi si sentì mancare a quella vista. Era perfetta. Non l'aveva mai vista così bella. Lou sorrise, estremamente divertita dall'espressione sul viso dell'amico, e si avvicinò a Jill per sistemarle la scollatura, per poi fare un paio di passi indietro e annuire. "Sei davvero bellissima" disse, per poi voltarsi in direzione dei ragazzi. "Voi cosa ne dite?" “Dico che non sarò più capace di fare una corsa con lei…non riuscirei mai a tenere le mani a posto” ridacchiò Cody con aria da monello. “Oh, insomma! Ma pensi sempre a quello?” ribattè Buck, dandogli un pugno non troppo gentile sulla spalla. Finalmente scosso dal suo stato di trance, Jimmy si premurò di lanciargli un'occhiataccia prima di avvicinarsi alla sua Jill e offrirle il braccio per accompagnarla a tavola, sorridendo. Prese posto accanto a lei, e in quel momento più che mai avrebbe dato qualsiasi cosa per baciarla fino a toglierle il respiro. Vista la presenza di Emma, però, si limitò a un casto bacio sulla guancia, mentre stringeva una mano della ragazza nella sua. Dal canto suo, Jill avrebbe voluto gridargli il tutto il suo amore, e stringerlo forte a sé, ma non potendo farlo, si limitò a stringergli la mano e lanciargli uno sguardo carico d'amore e passione. “Per festeggiare abbiamo preparato l'arrosto e le patate novelle, e poi ci saranno biscotti caldi e torta di mele con la panna” sorrise la donna, sempre più felice di come andavano le cose tra i due ragazzi. A quelle parole Jill sgranò gli occhi, l'arrosto era un piatto molto costoso e non riusciva a credere che quei ragazzi avessero organizzato tutto per lei. Finalmente dopo tanto tempo sembrava sentirsi veramente parte di una grande famiglia. Quando Emma lo mise in tavola, Jimmy prese immediatamente possesso dell'arrosto e si premurò di servire la sua Jill, per poi passarlo oltre. Di tanto in tanto portava una mano sotto al tavolo per accarezzare la gamba o stringere la mano alla ragazza mentre mangiavano e conversavano allegramente con gli altri, facendo bene attenzione ad assumere un'espressione assolutamente angelica. Impresa resa assai ardua dalle risatine di Cody, seduto accanto a lui, che lo minacciava silenziosamente di fare la spia con Emma, lanciandole occhiate decisamente eloquenti. I ragazzi divorarono tutto l'arrosto e le patate, con grande soddisfazione di Emma, che poco dopo servì anche i suoi famosi biscotti alle noci, e poi portò in tavola la torta di mele, mettendone una fetta in ogni piatto, con l'aggiunta di un'abbondante dose di panna. Jill dal canto suo era troppo intenta a guardare Jimmy che le stava carezzando la gamba, e per stuzzicarlo prese della panna sul dito, e poi lo succhiò delicatamente per toglierla via, senza staccare gli occhi dai suoi. La mano di Jimmy si fermò immediatamente, e il ragazzo deglutì nervosamente per poi distogliere in fretta lo sguardo e tossicchiare mentre prendeva una mano di Jill nella sua. Si assicurò che Cody fosse abbastanza impegnato con la sua torta, e guidò la mano della ragazza fino al cavallo dei suoi pantaloni, per lasciarla solo un istante dopo e ridacchiare divertito, con tanto di sopracciglio sollevato, quando vide l'espressione sul volto di Jill. La ragazza dal canto suo arrossì visibilmente, e ritirò immediatamente la mano per paura che gli altri potessero vederla. Quando voleva Jimmy sapeva essere veramente diabolico, ma l'ultima cosa che voleva era uno scandalo, che avrebbe rovinato tutto. Cercando di evitare gli sguardi curiosi degli altri, Jill allontanò le mani da Jimmy e si finse impegnatissima con il suo pezzo di torta, gli occhi bassi. Quella sera aveva insistito per aiutare Emma a lavare i piatti, ma i ragazzi non vollero sentire ragioni, e così lei portò tutti i suoi regali nel dormitorio, dove sedette sul letto, indecisa su dove sistemarli. "Sei sicura di aver preso tutti i regali?" domandò Jimmy affacciandosi nella stanza, il volto illuminato da un largo sorriso e da una strana espressione a metà fra l'impaziente e l'emozionato nei profondi occhi color nocciola. Prima di rispondere, Jill passò rapidamente in rassegna gli oggetti sparsi sul letto, e poi riportò la sua attenzione al ragazzo. “Si, ho preso tutto” "Non mi risulta" disse Jimmy mentre si avvicinava al letto, per poi sedersi accanto a lei ed estrarre dalla tasca dei pantaloni una piccola scatolina quadrata, decorata con fini intarsi madreperla, e porgerla alla ragazza sorridendo nervosamente. "Spero tanto che ti piaccia" sussurrò, "Auguri, piccolina." Guardandolo con aria sbigottita, Gil aprì la scatolina, e quasi dimenticò di respirare quando vide l'anello. Riportò la sua attenzione a Jimmy con le lacrime agli occhi. “E'…bellissimo e..non so se per te è lo stesso ma per me significa moltissimo” Jimmy indugiò per un lungo momento nei suoi occhi, per poi abbassare lo sguardo sulla scatolina e prendere l'anello, infilandolo lentamente al dito della ragazza. Quindi la guardò di nuovo, e sorrise quasi impercettibilmente prima di reclamare le sue labbra. Con quel bacio Jill cercò di dimostrargli tutto il suo amore, la gioia che provava nell'essere al suo fianco, e la gratitudine per quell'anello. “Ti amo tanto…” sussurrò contro le sue labbra quando si furono staccati. "Anch'io.. più di qualsiasi altra cosa" mormorò Jimmy in risposta, mentre accarezzava dolcemente la mano della ragazza. Un momento dopo Lou aprì la porta, ma quando vide la coppia rimase sulla soglia. Era seguita dagli altri ragazzi, che quasi la travolsero quando si fermò all'improvviso. "Non abbiamo interrotto niente, spero.." disse con aria vagamente colpevole, e osservando attentamente i due notò solo allora l'anello al dito di Jill. Guardò Jimmy con occhi enormi per la sorpresa finché Cody, delicato come sempre, la scostò senza troppe cerimonie e fece il suo ingresso nella stanza. “Un anello di fidanzamento?” esordì il ragazzo prendendo la mano di Jill per osservare meglio il cerchio d'oro bianco lavorato. “Hickok! Non credevo che saresti mai riuscito a mettere la testa a posto!” disse Buck alle sue spalle. “Un anello di fidanzamento…” ripetè Cody a quel punto, come se stesse cercando di registrare la notizia. Anche Ike, Lou e Kid si erano avvicinati per vedere l'anello. Un pò a disagio, Jimmy si limitò a guardarli con un mezzo sorriso sulle labbra, spostando la sua attenzione su Jill di tanto in tanto. "Ah, Kid, dovresti proprio prendere esempio da Jimmy!" lo rimproverò scherzosamente Lou, mentre guardava l'anello con aria trasognata. “Non credo di avere risparmi a sufficienza, ecco tutto” cercò di discolparsi l'altro. “Ho preso la sella nuova e il vestito che ti comprai mi è costato tre mesi di stipendio!” Jill li guardava ridacchiando, e poi riportò la sua attenzione a Jimmy, stringendogli la mano. “Bene, a quando le nozze?” chiese Cody, senza smettere di fissarli, con un sorriso da monello dipinto sul volto. "Nozze?" ripeté Jimmy, spostando lo sguardo sull'amico. "Mi sembra un pò presto per parlare di nozze.. non possiamo neanche fidanzarci ufficialmente, non vedo come potremmo sposarci. Ci penseremo quando sarà il momento." “Oh, mio carissimo amico…o sei molto ingenuo o ti sei ficcato in un grosso guaio…quello è un anello…per fidanzati …capisci?” rispose Cody, con un largo sorriso. "Oh, Cody, lo so benissimo cos'è!" replicò Jimmy alzando gli occhi al cielo, "Ma non significa che dobbiamo sposarci domani !" Ci pensò su per un momento, e aggrottò le sopracciglia con aria sdegnata quando lo guardò di nuovo: "Hey, cosa vorresti insinuare con 'grosso guaio'?" “Intendo che il matrimonio è un grosso guaio , non è da prendere alla leggera. Niente più saloon, niente più libertà, marmocchi piagnucolanti…ti conviene?” "Beh, immagino che prima o poi anche tu deciderai di sposarti, Billy " si intromise Lou sorridendo con aria birichina, "Quindi non spaventare il nostro povero Jimmy, o dovrai vedertela con Jill. E anche con me, perché dopo questa tua descrizione catastrofica del matrimonio Kid potrebbe decidere di scappare.." Jimmy ridacchiò a quelle parole, e da monello qual'era regalò una smorfia e una mezza linguaccia a Cody. “Trovarmi una donna? Una sola? Ma sei matta? Sono troppo giovane per pensare a certe cose, ora è tempo di divertirsi!” ridacchiò lui, ricambiando la linguaccia a Jimmy. “Bene, però perché adesso non andiamo a letto? Domani dovremmo alzarci presto” sorrise Buck, dirigendosi verso il suo letto. Cody fece una smorfia a Jimmy, e poi s'infilò a letto. Jill sorrise al suo amato, e uscì dal dormitorio per andare a cambiarsi in casa da Emma, dove avrebbe lasciato il vestito per non farsi scoprire da Teaspoon. Quando tornò nella stanza, le luci erano spente e tutti sembravano addormentati. Aveva deciso di tenere l'anello al dito fin quando non fosse tornato Teaspoon, e poi l'avrebbe appeso alla collanina di Cody, e l'avrebbe nascosto sotto la camicia. S'infilò a letto e sorrise tra sé e sé quando toccò la liscia superficie di metallo, che tanto significava per lei. Una sorridente Lou la svegliò poco dopo l'alba. Jimmy stava ancora dormendo mentre gli altri erano già in cucina, e la ragazza si vestì con calma prima di avviarsi alla porta e voltarsi a guardare Jill. "La colazione sarà pronta fra poco" disse sorridendo, "Ci pensi tu a svegliare Jimmy?" Annuendo, Jill le sorrise e rimase a guardarla mentre andava via. Si avvicinò lentamente al letto del suo amato, e lo guardò dormire per un po'. “Svegliati piccolo…è ora” gli sussurrò all'orecchio, baciandogli il viso e carezzandogli i capelli. Ancora prima di essersi svegliato del tutto Jimmy la abbracciò, sussurrandole il suo buongiorno, e qualche momento dopo aprì gli occhi sorridendo. "Non riesco a immaginare un buongiorno migliore di questo." Qualche momento dopo, i due fecero il loro ingresso nella cucina, dove gli altri avevano già finito di fare colazione. Jimmy sedette a tavola, e lanciò una breve occhiata ad Emma prima di iniziare a mangiare. "Io e Jill non abbiamo impegni questa mattina, vero?" “No, Jimmy, non ho bisogno di voi oggi” sorrise la donna, sapendo che i due desideravano passare un po' di tempo insieme. Jill mangiò in silenzio, anche se di tanto in tanto lanciava occhiatine al suo amato, sorridendogli. Quando ebbero finito, uscirono nell'aia, e finalmente gli posò un bacio sulla guancia. “Cos'hai intenzione di fare quest'oggi?” "E' da un secolo che non stiamo un pò insieme" rispose lui sorridendo, "...da soli." “Potremmo andare al nostro rifugio…che ne dici?” propose lei, stringendogli la mano. "Dico che non chiedo altro!" Una volta entrati nelle stalle Jimmy si premurò di salutare Black Beauty con una carezza sul grosso muso nero prima di occuparsi del suo Sundance e sellarlo. Durante l'operazione si girò più di una volta a guardare Jill, sorridendo. In quel momento entrò Emma, che portò ai due una borsa con dei sandwich con tacchino e insalata. Quando Jill la prese, la donna notò l'anello al suo dito e sorrise con l'aria di chi la sa lunga, lanciando un'occhiata divertita a Jimmy. Sapeva che l'unico che avrebbe potuto regalarglielo era lui, e non poteva che esserne felice. “Divertitevi, e fate attenzione!” li salutò, guardandoli andar via.
|
||